L’auto non è più un salasso

L’auto non è più un salasso.
Dopo anni di stallo, il mercato delle auto ha ripreso a crescere, sulla scia di una ritrovata fiducia da parte dei consumatori. Peccato, però, che una volta acquistata, l’automobile di proprietà resti una voce di spesa non indifferente nel bilancio familiare. Colpa soprattutto del costo del carburante che, nonostante il crollo del prezzo del petrolio, in Italia è lievitato del 30% negli ultimi sette anni.

Secondo dati Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri), il mercato automobilistico italiano dovrebbe raggiungere quest’anno le 1.680.000 immatricolazioni, in crescita di circa il 7% rispetto al 2015. Anno in cui tutti i settori dell’automotive hanno ripreso a crescere, complici il miglioramento del clima economico e il senso di fiducia che inizia a fare capolino nuovamente tra i consumatori. Un ritrovato ottimismo che rischia però di infrangersi contro le spese di mantenimento, considerato che secondo il portale Facile.it, l’auto costa alle famiglie italiane poco più di 3.200 euro l’anno. Secondo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, inoltre, il costo della benzina è lievitato negli ultimi sette anni del 30%, nonostante il crollo del prezzo del petrolio. Colpa, secondo Pietro Giordano, presidente nazionale di Adiconsum, della forte tassazione (70%) applicata dallo Stato grazie all’imposizione delle accise e al pagamento dell’Iva sulle accise stesse.

italiaoggi.it

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