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Badanti: sono 306 quelle registrate

1 feb 2006
Badanti: sono 306 quelle registrate
306 le badanti regolarmente registrate a San Marino a fine 2005. Tutte regolarmente assunte per l’assistenza agli anziani o alle persone non autosufficienti e per le quali il datore di lavoro versa regolarmente i contributi. Un numero che appare sottostimato rispetto alla realtà e forse anche per regolarizzare sempre più la loro presenza in Repubblica, il Governo ha deciso il blocco delle aliquote previdenziali per le famiglie che hanno assunto una badante. Di queste 306 donne, gran parte arriva dall’Ucraina, a seguire dalla Romania, dalla Moldavia e dall’Albania. L’età media si aggira sui 45 anni, molte hanno superato i 50 e una quarantina di loro ha dai 20 ai 40 anni. Si tratta di una presenza sul territorio destinata ad aumentare perché alla base di questo fenomeno c’è l’invecchiamento della popolazione. Oggi la Repubblica di San Marino e’ la nazione con la più alta aspettativa di vita media, pari a 81 anni e 5 mesi, ma con una vita probabile di oltre 81 anni per i maschi e 87 per le femmine Questo fattore, poi, si è combinato con altre modificazioni del tessuto sociale, in particolare con quella del mercato del lavoro, che registra una accentuata presenza femminile. Il risultato è che la famiglia nucleare non è più in grado di prendersi cura dei vecchi, specialmente quando non sono autosufficienti. A San Marino, un anziano che si trova in condizioni di bisogno può contare su un sistema integrato di offerta, capace di seguire complessivamente circa 700 persone attraverso i servizi, le prestazioni e gli operatori della casa di riposo, del servizio domiciliare, del centro diurno e di quello ricreativo. In più esiste la possibilità di reperire, direttamente sul mercato, servizi in proprio anche integrativi delle prestazioni pubbliche, utilizzando oltre alla pensione, gli assegni di accompagnamento e i contributi per le persone sole. 376 i beneficiari di indennità di accompagnamento con più di 65 anni, solo 83 sono assistiti dal servizi domiciliare o in carico al centro diurno. Tra gli altri 293 sono molti coloro che si avvalgono delle prestazioni delle badanti regolarmente presenti in territorio.