Potrebbe arrivare entro poche settimane il pronunciamento di Banca Centrale sulla proposta del gruppo bulgaro Starcom Holding di acquisire la maggioranza di Banca di San Marino tramite la società San Marino Group. Il cda di quest’ultima ha diffuso una nota a sostegno dell’iniziativa, definendo Starcom un partner serio e affidabile, attivo in 11 Paesi europei, quotato in due borse Ue, con un fatturato superiore ai 3 miliardi e con bond sottoscritti da colossi come Unicredit. Il piano prevede un aumento di capitale da 20 milioni entro l’anno, ritenuto indispensabile per mettere in sicurezza la banca e rispettare i requisiti di Basilea 3, con particolare attenzione al credito a famiglie e piccole e medie imprese. Tra gli impegni anche un contributo sociale, richiamando l’esempio di una scuola privata finanziata da Starcom per 700 studenti senza mezzi di sostentamento.
Nessun taglio al personale, assicura il cda di San Marino Group, con conferma della direzione generale e inserimento nel consiglio di amministrazione di Banca di San Marino di due membri designati dall’Ente Cassa. L’investitore proporrà invece l’economista Richard Werner, docente a Winchester e indicato come uno dei massimi esperti bancari europei. L'operazione è però contrastata dal “Comitato per Bsm – la banca ad azionariato diffuso”, presieduto da Carlo Marino Gennari, che ha raccolto l’adesione di circa 80 soci dell’Ente Cassa di Faetano. Il comitato punta a una soluzione alternativa alla cessione del 51% e ha intanto organizzato due conferenze pubbliche il 12 e il 24 settembre, con l'annunciata partecipazione del Segretario di Stato alle Finanze Gatti, del Direttore Bsm Galvani ed esperti di economia e finanza come il professor Zamagni dell'Università di Bologna.