Sul caso Banca di San Marino interviene anche Repubblica Futura. “È il momento della responsabilità”, afferma il partito di opposizione che definisce la vicenda “torbida e inquietante”, ricordando gli arresti, l’indagine in corso e la presunta tangente da un milione di euro legata alla pista bulgara.
RF sottolinea di aver mantenuto una posizione neutrale rispetto alla vendita, pur esprimendo perplessità su un’operazione di questo tipo in una fase delicata per la firma dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea. Il partito evidenzia che quella che sembrava una normale operazione finanziaria si è trasformata in “una tremenda storiaccia di tangenti” e manifesta vicinanza ai dipendenti, ai correntisti e all’intero settore bancario sammarinese. Invita quindi tutti alla responsabilità.
Repubblica Futura chiede ora di accertare anche le responsabilità politiche e di vigilanza, ritenute “enormi”, per tutelare la credibilità del sistema finanziario e del Paese.