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Bcsm: primo sciopero dei dipendenti di Banca Centrale il 25 ottobre

21 ott 2016
BcsmBcsm risponde sul sito al mancato confronto in CCR e su Centrale dei Rischi
Bcsm risponde sul sito al mancato confronto in CCR e su Centrale dei Rischi - I dipendenti proclamano una giornata di sciopero nel giorno della risposta dei vertici di Banca Cent...
Una decisione forte viene dall'assemblea dei dipendenti di Banca Centrale, riuniti su convocazione dei sindacati della Federazione Servizi CSU. Una mattinata di sciopero, martedì 25 ottobre, per solidarietà con il collega Giuliano Battistini, dopo il licenziamento di tre giorni fa, che definiscono illegittimo. L'assemblea torna sul messaggio email, diffuso via stampa, stigmatizzando la puntualità con cui è stato divulgato: “un messaggio privato tra colleghi – sottolinea – che non aveva volontà di riferirsi alla Direzione”. Sotto accusa anche il clima che si è creato negli ultimi mesi in Banca Centrale, ricordando la volontà di dialogo offerta - senza successo - con la richiesta di incontro a Presidenza e Direzione, lo scorso 18 ottobre.
Chiedono il ritiro della lettera di licenziamento in tronco. Reitera la richiesta la CSU, che definisce il provvedimento “un sopruso immotivato e non supportato da elementi”. Pronta ad avviare ogni iniziativa per il reintegro di Battistini, richiederà l'attivazione del Comitato Etico di Banca Centrale per chiarire le responsabilità sulla pubblicazione del messaggio mail su un quotidiano sammarinese.
Intanto sul sito di Banca Centrale sono oggi apparsi tre comunicati: uno del presidente Grais che scrive al Segretario Capicchioni, una comunicazione sulla Centrale dei rischi e sull'Asset Quality Review.

Voci e illazioni si rincorrono da qualche giorno sul braccio di ferro in corso tra governo e Banca Centrale: prima la dura nota dei segretari di Stato agli esteri, all'industria e alla sanità per lamentare l'assenza dei vertici di Via del Voltone all'ultima riunione del Comitato per il Credito e il Risparmio, ora è il Presidente Wafik Grais a rispondere - seppur indirettamente - ai tre rappresentanti del Governo sammarinese, concedendo la pubblicazione sul sito di BCSM di una sua lettera inviata al segretario di Stato alle Finanze, Capicchioni. Lettera, non datata, ma presumibilmente scritta all'indomani della conclusione della missione a Washington all'Annual Meeting del Fondo Monetario. Grais apre la missiva informando di aver trovato l’invito a partecipare a un CCR il 13 Ottobre e chiede “subito di posporre questa riunione al 24 Ottobre”, trovandosi tra l'altro a Parigi. Una richiesta di rinvio per il Presidente BCSM con un fine ben preciso, confermando indiscrezioni su incontri al vertice circolate in ambienti politici e non solo. Scrive infatti: “...subito dopo le riunioni di Washington, io e il Direttore Generale incontreremo il Presidente della BCE, Mario Draghi, il 18 Ottobre. L’incontro con Draghi – precisa nella lettera Grais - dovrebbe essere utile ad esplorare opzioni di cooperazione e forme di sostegno che possano essere rese disponibili a San Marino dalla BCE”. Plausibile pensare ad una futura richiesta di apertura di una linea di credito ? Tutto rimane al momento soltanto un'ipotesi. Lunedì, al prossimo CCR, sarà con ogni probabilità fatta piena luce sulla questione. Grais chiude la lettera dimostrando massima disponibilità al confronto e a promuovere il coordinamento in seno al Comitato, condividendo – afferma - coi suoi membri le opinioni sugli sviluppi e le politiche del settore finanziario”. Ma Banca Centrale risponde anche sul rinvio disposto per l'attuazione della Centrale dei Rischi, di cui tanto si è discusso in questi giorni. “Una temporanea sospensione nella tabella di marcia – spiega - per motivi sia tecnici che di cautela nell’evitare di causare gravi rischi e danni al sistema bancario sammarinese. Resta un progetto fondamentale, che si farà comunque, - aggiungono - anche se con delle variazioni rispetto a quella predisposta in precedenza. In accordo con Banca d' Italia – concludono - la centrale si farà inizialmente solo interna, al termine del processo di Asset quality review sulle banche, poi si vedranno gli ambiti dell'eventuale scambio di dati con altri paesi”.

Sulla vicenda interviene anche il Pdcs che, vista la deriva della disinformazione annuncia che non si opporrà alla richiesta di un Consiglio Grande e Generale straordinario