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Black list. San Marino fuori da quella del Brasile, ma in quella a fiscalità privilegiata del Portogallo

25 set 2019
Black list. San Marino fuori da quella del Brasile, ma in quella a fiscalità privilegiata del Portogallo
Black list. San Marino fuori da quella del Brasile, ma in quella a fiscalità privilegiata del Portogallo

L'uscita dalla black list del Brasile è stata salutata dalla Segreteria Esteri come l'ennesimo riconoscimento dei progressi nel campo della trasparenza e dello scambio di informazioni.  Se, dietro le quinte, c'è stato il lavoro dei rappresentanti diplomatici dei due paesi, è anche vero che in pochi, in Repubblica, sapevano della presenza di San Marino nella lista nera brasiliana.

Naturale oggi chiedersi in quante altre nel mondo compaia il Titano. La presenza di un Paese in cosiddette “black” list – spiegano dagli Esteri - è una questione complessa. Va infatti prima di tutto chiarito se si tratta di liste basate su regimi fiscali o se stiano prendendo in considerazione il livello di trasparenza e di collaborazione. Vanno poi distinte le liste nazionali da quelle redatte da organismi multilaterali.

San Marino, grazie ad una serie di interventi normativi, è uscita dalle liste di organismi internazionali come Unione Europea e OCSE e dalla gran parte di quelle nazionali. Nonostante i passi compiuti verso l'allineamento ai migliori parametri internazionali, ad oggi risulta però nella lista dei Paesi a fiscalità privilegiata del Portogallo - per la quale ha già fatto domanda di cancellazione - e sta verificando una possibile presenza in liste della Federazione Russa.

I procedimenti interni possono impiegare mesi, o addirittura anni, per essere portati a termine – spiegano dalla Segreteria - mentre nuove liste di Paesi vengono pubblicate spesso a scadenza pluriennale. Hanno variabilità temporale, determinata da eventuali modifiche a leggi, parametri e requisiti. La situazione va quindi monitorata, così come assicura di stare facendo la Segreteria agli Esteri.