Brexit, le mosse della Bce

Brexit, le mosse della Bce.
A un giorno dalla notizia dell'uscita per la Gran Bretagna dall'Unione Europea, la Banca Centrale prepara un piano di emergenza, lavorando a stretto contatto con gli altri istituti centrali. La Bce è pronta a iniettare liquidità in euro e in altre valute" per far fronte i contraccolpi della Brexit". Questo quanto si legge in una nota dell'istituto centrale europeo.
Per far fronte alla Brexit "le banche dell'Eurozona sono resilienti in termini di capitale e liquidità". Così ha assicurato la Bce che ha aggiunto " che sta monitorando con molta attenzione l'andamento dei mercati". Ma come hanno reagito le altre banche centrali?

Bank of England
(Boe),ha detto che dopo il voto per la Brexit ha assunto "estensivi piani di emergenza" e si è dichiarata pronta a lavorare a stretto contatto con il ministero del Tesoro, le altre autorità del Regno Unito e le banche centrali estere.

Federal Reserve (Fed) e' pronta, se necessario, a fornire liquidità in dollari attraverso i canali esistenti con le banche centrali, per affrontare le pressioni sui mercati globali" esercitati dalla Brexit. Pressioni che "potrebbero avere conseguenze avverse per l'economia americana". Così come si legge in una nota della banca centrale statunitense.

Banca centrale della Svizzera (Snb) è intervenuta sul mercato per stabilizzare il franco svizzero, finito da subito sotto pressione dopo la Brexit. In un comunicato la Snb spiega che dopo l'esito del referendum in Gran Bretagna, "il franco svizzero è finito sotto pressioni rialziste".


Serena Santoli

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