Un anno complesso, il 2025 della Banca di San Marino, per le note vicende sulla tentata operazione di acquisto, ma l'assemblea dei soci ha approvato il bilancio all'unanimità ed ha accordato massima fiducia ai vertici confermandoli negli incarichi, a partire dal Presidente Raffaele Bruni: “Un grazie – dichiara – a chi ha riposto la fiducia in noi. Un segnale di fiducia a noi, che è anche un segnale di continuità. Un grazie agli azionisti e ai nostri correntisti. È stato un anno particolarmente complicato, come tutti i sammarinesi sanno. Ma un anno che la banca è riuscita a portare a casa con soddisfazione. È il frutto della passione dei nostri collaboratori, della fiducia che la gran parte dei nostri correntisti e clienti ha continuato ad accordarci. Al di là dei risultati, che potevano essere sicuramente migliori, se non fosse successo tutto quello che è successo alla banca e a questo paese, noi siamo particolarmente contenti e riconoscenti a coloro che sono stati i protagonisti di questa impresa”.
In mattinata si è tenuta anche l'Assemblea dei soci dell'Ente Cassa di Faetano, che detiene il pacchetto di maggioranza di Bsm e il presidente Sergio Barducci ha illustrato le novità circa il potenziale investitore che potrebbe subentrare nel controllo di Banca di San Marino: “Abbiamo presentato il gruppo imprenditoriale – afferma – con cui abbiamo intavolato la trattativa e che è stato oggetto di selezione dopo la raccolta delle manifestazioni di interesse. Si tratta del gruppo 'Héra Partecipazioni One' che ha sede a Milano. Abbiamo spiegato all'assemblea il percorso che abbiamo portato avanti e la rispondenza alle linee guida che avevamo messo in votazione, illustrando anche gli aspetti procedurali seguiti con 'Prometeia', che è l'advisor che ci sta seguendo".
'Héra Partecipazioni One' è una società guidata da Oscar Pittini e – come riporta il 'Sole24ore' - è controllata dalla svizzera Leonardo Holding sa. Nessun collegamento né con la multiutility bolognese né con il colosso italiano della difesa. Nell'arco di alcune settimane, una volta definiti gli accordi, l'assemblea dell'Ente Cassa sarà nuovamente convocata, per l'approvazione dopodiché, in caso di esito positivo, la palla passerà a Banca Centrale che avrà l'ultima parola.