Resta in primo piano la tentata vendita di Banca di San Marino e si susseguono le reazioni. Il Comitato contrario alla cessione, in un comunicato diffuso nelle ultime ore, rivendica di aver difeso con forza l’istituto dalle “ingerenze esterne” e dal rischio di vendita della quota di maggioranza a un investitore bulgaro “privo di standing bancario” e con “notorie criticità” sul piano internazionale.
Il documento sottolinea il ruolo determinante dell’Agenzia di Informazione Finanziaria, dell’Autorità giudiziaria e di Banca Centrale, che hanno permesso di bloccare un’operazione giudicata “scellerata” e di far emergere possibili episodi di “mala gestio” interni.
Il Comitato punta il dito contro l’ex Consiglio di Amministrazione dell’Ente Cassa di Faetano, accusato di aver sostenuto un processo “manifestamente viziato”, e ribadisce che la solidità di Banca di San Marino non è mai stata messa in discussione.
L’istituto – si legge ancora – produce utili, ha ridotto vecchie pendenze e dispone di alti livelli di liquidità e solvibilità. L’incertezza generata dal tentativo di vendita, viene aggiunto, deve ora lasciare spazio a una rinnovata fiducia dei clienti e degli azionisti.
Il Comitato auspica che l’episodio si trasformi in uno stimolo per rafforzare ulteriormente la banca e valorizzarne il ruolo in vista degli importanti accordi europei ed internazionali che la nostra Repubblica si accinge a sottoscrivere. Invita infine i cittadini a “generare un flusso positivo di risorse” per sostenere l’istituto, definito un pilastro dell’economia, della cultura e della società sammarinese da oltre un secolo.