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Cdls, 13° Congresso al Teatro Turismo: la storia della confederazione

28 mag 2008
Cdls
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Risale al 12 novembre 1957 l’atto di nascita della Cdls che all’epoca si chiamava Confederazione generale democratica dei lavoratori sammarinesi. I protagonisti di quel giorno furono un gruppo di venti lavoratori riuniti in comitato promotore. Tra i fondatori spiccano i nomi di Marino Bugli, Antonio Zafferani, Eugenio Reffi, Clara Boscaglia, Augusto Buscarini e Mario Casali. Il 19 dicembre 1957 fu riconosciuta ufficialmente da una delibera del Consiglio Grande e Generale. Il primo sciopero promosso dalla Cdls è del 2 maggio 1958 a difesa degli operai della tipografia Della Balda. E in questi anni progetta uno dei pilastri del mercato del lavoro: la legge del ’61 che apre la strada ai primi contratti collettivi. Il primo congresso è del 12 giugno 1960, che suggella il pluralismo sindacale ed elegge il gruppo dirigente: Marino Bugli è il primo segretario generale. La legge del 1961 introduce il riconoscimento giuridico delle organizzazioni sindacali e nel 1968 entra in vigore la legge sulla quota sociale obbligatoria dello 0,40. Nel 1969 c’è la seconda assise: sono gli anni del boom economico e di importanti conquiste sociali come la legge pensionistica, la cassa integrazione salari e la cassa per gli assegni familiari. Dopo gli anni della difficile crisi economica, dal ’78 all’84, temi affrontati dai congressi Cdls, riprende la crescita e il sindacato affronta nuove sfide come la qualità dell’ambiente, della sicurezza, della salute, degli anziani e dell’espansione del terziario. Nell’87 nasce l’ufficio studi e formazione, e l’undicesima assise guarda al nuovo millennio, decretando la nascita dell’Asdico, la prima associazione ad occuparsi dei diritti del cittadino-consumatore.