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Centro storico: vetrine pomo della discordia tra Governo e associazioni

22 giu 2007
L'incontro
L'incontro
Il nodo da sciogliere rimane quello delle vetrine esterne. Da una parte il Governo sostiene, accanto ai tecnici, la validità del progetto complessivo che comprende, inevitabilmente, la loro rimozione. Dall’altra i commercianti che, pur apprezzando l’impegno e condividendo la maggior parte dei punti contenuti nel piano di riqualificazione, appaiono irremovibili sulla questione.
“Un confronto costruttivo - secondo l’Esecutivo- durante il quale i commercianti hanno espresso soddisfazione per la volontà di cambiare finalmente le cose”. Hanno messo per iscritto suggerimenti, richieste e punti fermi. Chiedono, tra l’ altro, il rilancio dell’offerta turistica, un’azione promozionale più marcata, maggiore sicurezza nel centro storico, più parcheggi, una migliore segnaletica. Elementi sui quali sarebbe stato trovato l’accordo.
Il Governo, sull’unico tasto dolente, li invita ad avere coraggio e snocciola numeri importanti. Rispetto ai 4 milioni di euro di investimento, di cui si era già parlato, rivede la cifra e annuncia uno stanziamento di 7 milioni e mezzo di euro in tre anni: la cifra comprende i contributi, le opere pubbliche e le agevolazioni fiscali nei tre anni successivi alla rimozione delle vetrine, proprio per compensare una eventuale flessione delle vendite che i commercianti dicono di temere.
“Con questo progetto – spiegano - vogliamo sostenere il commercio e rilanciare il turismo, non penalizzare”. Infine, si dichiara disponibile a continuare il confronto sui testi di legge, sui contributi a fondo perduto, sulle agevolazioni. “Ma la questione vetrine – ribadisce - è fondamentale e fa parte del pacchetto unitario”. “Il progetto è piaciuto - hanno fatto presente i tecnici - e se vi avessimo compreso le vetrine, non sarebbe stato più lo stesso progetto”.
I commercianti non nascondono la loro amarezza per la mancanza di un punto di incontro sul problema. “ Abbiamo condiviso quasi tutto – dicono - ci siamo mostrati disponibili e propositivi. Su questa questione speravamo almeno in una mediazione”.
Quello delle vetrine rimane quindi un punto di confronto aperto. Il presidente dell’Usc, Marco Arzilli, non vuole sbilanciarsi prima dell’assemblea generale di martedì sera, durante la quale tutti i commercianti del centro storico si riuniranno per decidere cosa fare.

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