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Confindustria Romagna: la ripresa c'è ma rallenta

2 ott 2018
Confindustria Romagna
Confindustria Romagna
Fatturato, ordini, produzione e occupazione. Sono tutti "positivi" i dati economici delle aziende delle province di Rimini e Ravenna nel primo semestre dell'anno.
Anche se, li illustra alla stampa il presidente di Confindustria Romagna Paolo Maggioli, sono "piu' contenuti" rispetto all'ultima indagine effettuata dall'associazione, in linea con il trend nazionale. Comunque ne esce confermata "la dinamicita' di aziende e territorio che hanno lavorato con grinta" negli anni di crisi.
A rallentare la crescita rimane "una serie di individualismi" non ancora sopiti.
Piu' nello specifico dei numeri entra il coordinatore della sede di Rimini, Franco Raffi: a livello di area vasta il fatturato cresce nei primi sei mesi dell'anno, rispetto allo stesso periodo del 2017, del 4,3%; la produzione del 2,9%, l'occupazione del 4,4%. Per il 46,8% delle aziende gli ordini sono in aumento, quelli esteri per il 44,1%; sono stabili per il 37,7%, quelli esteri per il 39,8%, e in calo per il 15,5%, quelli esteri per il 16,1%. Le giacenze sono stazionarie per quasi il 70%, mentre il costo delle materie prime e' in calo solo per il 4%.

Circa due aziende su 10 incontrano difficolta' elevata o molta elevata nel reperimento di personale e oltre il 60% media o bassa. Circa il 91% esclude ricorso alla cassa integrazione guadagni. A livello di previsioni per il secondo semestre, per circa il 43% degli imprenditori la produzione e' in aumento, per il 45% stabile e per il 12% in calo; per gli ordini le percentuali sono rispettivamente 45,5%, 46%, e 8,5%; per l'occupazione, 28,4%, 66,4%, 5,2%. A livello di credito, ancora in calo gli impieghi, di quasi il 6% su base annua; mentre i depositi aumentano del 7,2% e le sofferenze dell'8,4%

Il presidente di Confindustria Romagna detta le condizioni di sviluppo del territorio Paolo Maggioli parla di un sistema alberghiero "non piu' adeguato e con troppe realta' non sufficientemente capienti e qualificate". Gli aeroporti, per i quali serve un "disegno globale di collaborazione che li valorizzi tutti", Ridolfi di Forli' compreso. Il polo universitario, che deve "consolidarsi e crescere con un gruppo importante di docenti e in stretto contatto con le aziende". L'associazione lavora alla creazione della Fondazione romagnola, con oltre 40 incontri con gli stakeholder gia' alle spalle, l'ultimo ieri, con il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi. "I riscontri sono positivi- sottolinea Maggioli- c'e' necessita' di uno strumento romagnolo per fare crescere il territorio e renderlo piu' forte a livello regionale.