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Contratto industria: contraria l'Osla

28 set 2012
Contratto industria: contraria l'Osla
Contratto industria: contraria l'Osla
OSLA ribadisce la sua contrarietà all’accordo per il rinnovo del contratto di lavoro industria deciso unilateralmente con il sostegno del Governo, da ANIS e CSU. Un accordo che se diventasse contratto di lavoro aumenta virtualmente i salari che poi subiranno il peso della nuova inflazione. Mette sulle spalle dei fondi Cassa Integrazione Guadagni degli altri settori il nuovo deficit che si maturerà con l’aumento dell’orario di lavoro. L’aumento delle ore lavorate infatti diventerà, con l'attuale andamento delle imprese e del mercato, nuova cassa integrazione che pagheremo noi con i nostri fondi in attivo. Non contiene nessun impegno circa la POLITICA DEI REDDITI che è l’unico modo per salvaguardare il valore dei salari e consentire una progressione armonica dell’economia nel suo complesso.
Siamo stati esclusi dal confronto e dalla trattativa orchestrata ed esaltata dal Segretario di Stato per il Lavoro Mussoni. Abbiamo ricevuto promesse non mantenute, protestiamo contro il perdurare di questo metodo che appare come accondiscendenza ai soliti poteri noti, che addirittura impongono un calendario diverso da quello nazionale, che non fa altro che aumentare il divario tra il settore privato e quello pubblico. OSLA comunque in assenza di un accordo sulla POLITICA DEI REDDITI è contraria all’ipotesi di rinnovo di contratto di lavoro.
Dobbiamo fermare l'aumento del numero dei poveri dovuto a politiche assistenziali, vogliamo invece un Paese libero e Democratico, ammodernato e basato sul diritto e non sull’elemosina: Noi non siamo ne la Parrocchia ne la casa del Popolo, siamo e dobbiamo essere solo imprenditori che producono ricchezza per se e per gli altri e non vogliamo i poveri che non devono esistere in un’economia sana.
E’ ora di mettere fine a questo metodo, è ora di moralizzare la politica e riportare i rapporti sociali ed economici nell’ambito di un progetto di sviluppo, è ora di smettere di punire il successo, ma di sollecitare quello degli altri. OSLA lavora per il bene dell'impresa sana e del Paese, denuncia un sistema dittatoriale che utilizza le leve di una politica burocratizzata, per imporre decisioni di pochi, escludendo gli organi rappresentativi della popolazione.