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Convegno Osla su “Creatività e ricerca per competere nel mercato futuro”

14 mag 2008
Osla
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Sensibilizzare gli imprenditori e individuare gli strumenti più idonei per lo sviluppo tecnologico. Così il direttore di Osla Vito Testai spiega il convegno dedicato a creatività e ricerca. L’auspicio, sottolinea, è che San Marino possa diventare il fiore all’occhiello dell’Europa per l’innovazione tecnologica legata alle imprese.
Il Segretario di Stato al lavoro Pier Marino Mularoni fu, nel 2004, protagonista dell’accordo con il network Eureka, divenuto operativo solo alla fine del 2006. Quella intesa, ricorda, venne attivata fra l’indifferenza generale, ma siamo andati avanti. Adesso, sottolinea Mularoni, bisogna lavorare per sviluppare la cultura della ricerca nelle imprese e nel Paese, per tutelare il territorio e rispondere alla nostra richiesta di lavoro altamente secolarizzata. Peppino Della Balda, Presidente del settore industria e servizi di Osla, si occupa di telecomunicazioni da sempre. Più bit e meno capannoni – premette - è lo slogan che indica chiaramente quale modello di sviluppo seguire. Gli strumenti sono quelli della cultura, di un nuovo quadro legislativo per le imprese e di un sistema delle comunicazioni che renda il territorio senza ostacoli. 3 i progetti proposti: ricerca nelle genomica e biotecnologie con i laboratori di salute pubblica, informatizzazione e tecnologia, sviluppo dell’aeronautica. “C’è chi privilegia la scelta della casa da gioco, io credo nella ricerca e nello sviluppo del sistema finanziario e bancario”. Così il Segretario di Stato per la ricerca Tito Masi spiega le scelte del Governo per il parco tecnologico e la necessità di essere competitivi per qualificare sempre più il nostro sistema economico. Dalla piena e recente entrata in vigore della legge che finanzia i progetti di ricerca, sottolinea Masi, siamo arrivati a dieci aziende e all’erogazione di 5 milioni di euro a tasso agevolate. Due imprese hanno completato i progetti e ottenuto, ciascuna, 300mila euro di credito di imposta. Il parco scientifico tecnologico, sottolinea, è condiviso dalle autorità italiane e sorgerà a cavallo tra i confini dei due Stati in collaborazione con l’Università. Lunedì prossimo questo progetto sarà al centro della riunione del governo. Vogliamo, conclude Masi, creare le condizioni operative per passare dalle parole ai fatti.

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