Logo San Marino RTV

Csdl richiede confronto su prodotti finanziari

15 apr 2004
Csdl richiede confronto su prodotti finanziari
Sempre più cittadini si rivolgono allo sportello dei consumatori della Csdl per sollecitare maggiore tutela rispetto ai prodotti finanziari venduti della banche sammarinesi e il sindacato chiede all’Esecutivo e ai Segretari di Stato Finanze e Industria, un incontro per fissare precise ed efficaci regole di trasparenza e correttezza da parte degli Istituti di Credito. Il tema è di stretta attualità e già al centro dell’attenzione del Governo, sottolinea il Segretario di Stato Mularoni. L’iter già attivato prevede il potenziamento della divisione vigilanza, settore operativo all’interno della Banca Centrale che già si è data linee operative conformi con le direttive internazionali. Ma il problema va affrontato nella sua complessità, continua Mularoni. Il Governo ha già previsto, con la finanziaria, l’introduzione di un testo unico per inquadrare il sistema economico sammarinese sia in un contesto internazionale sia per garantire gli utenti. Il sindacato annuncia che all’incontro presenterà una serie di proposte per assicurare a tutti i risparmiatori garanzia e trasparenza nei rapporti con gli istituti bancari in particolare nell’acquisto di prodotti finanziari. Il confronto è sempre positivo, risponde il Segretario, che ritorna sul tema delle modifiche già avviate che prevedono disposizioni precise alla commissione di controllo per predisporre nuovi strumenti finanziari, controlli sulle proposte di investimento e creazione di fondi di garanzia per i risparmiatori. Strumenti nuovi per la Repubblica a cui verrà affiancata una centrale dei rischi di controllo sugli affidamenti bancari forniti, ossia un quadro generale del livello di indebitamento delle aziende nei confronti di una singola banca e in generale del sistema economico. Infine il confronto si svilupperà anche su un’altra proposta del sindacato. Evitare cambiamenti peggiorativi delle condizioni contrattuali di acquisto pattuite e affermare il dovere, da parte degli istituti di credito, di informare periodicamente i risparmiatori sull’andamento degli investimenti.