La CSU dichiara la mobilitazione

San Marino alle corde tra crisi economica e rapporti con l'Italia, un governo insufficiente per far ripartire il tavolo tripartito, le gravissime responsabilità dell'Anis che non rinnova il contratto a 8mila lavoratori e un Tribunale che vanifica il contrasto al lavoro nero e irregolare. “C'è n'è abbastanza - secondo la CSU - per andare verso lo sciopero generale. Una decisione improvvisa e, per il fronte opposto, decisamente inaspettata”. CSdL e CDLS avviano un ciclo di assemblee per i dipendenti pubblici e privati. L'attivo generale dei quadri è fissato per il 27 novembre quando si metterà a voto la proposta di uno sciopero generale, che si dovrebbe tenere verso la metà di dicembre.

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