L’introduzione dei dazi Usa imposti dal presidente Donald Trump sta avendo un impatto pesante sui mercati finanziari globali. Le Borse mondiali, dall’Asia all’Europa, registrano forti cali, con l’unica eccezione di Mosca. Crollo di tutti gli indici a Wall Street e le europee in profondo rosso con 819 miliardi volatilizzati in una sola giornata.
La peggiore, piazza Affari che ha ceduto il 6,53% come non accadeva dai tempi degli attentati alle torri gemelle. Sul fronte valutario il dollaro si indebolisce sull’euro mentre sterlina e yen si rafforzano. Per il presidente della Fed Jerome Powell l'impatto dei dazi sarà probabilmente più ampio del previsto.
Secondo un sondaggio di YouGov il 57% degli americani ritiene che i dazi danneggeranno l’americano medio, e il 74% teme ritorsioni. Solo il 19% crede che i dazi saranno vantaggiosi. L’Unione Europea intanto si prepara a rispondere con fermezza ma senza accelerare l’escalation: al Consiglio del Commercio del 7 aprile si punterà su un messaggio di unità e due giorni dopo è attesa l’approvazione dei primi controdazi.
Nel Regno Unito, il governo laburista di Keir Starmer ipotizza misure di ritorsione in attesa del negoziato con Washington per un accordo bilaterale entro il 1° maggio. Il presidente Trump, da parte sua, si dice soddisfatto della reazione internazionale, convinto che molti Paesi vogliano ora trattare. La Russia, pur non colpita direttamente dai dazi, si dice preoccupata per l’instabilità economica globale e si prepara ad affrontare possibili conseguenze negative.