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Effetti sull'economia sammarinese: attività turistico-commerciali in sofferenza

26 feb 2020

“Sono i bar, i ristoranti e gli alberghi, non solo del centro storico, ma di tutto il territorio, le attività che soffrono maggiormente l'emergenza Coronavirus”. La conferma arriva dalla Presidente dell'Unione Sammarienese Commercianti, Marina Urbinati che, per fare il punto e capire il da farsi, ha indetto per questa sera una riunione del Direttivo.I clienti scarseggiano, le disdette di eventi e feste si moltiplicano “perché la gente ha paura. Un fenomeno non solo interno – spiega la Urbinati – ma legato a doppio filo alla situazione dell'Italia”. A confortare associazioni di categoria e sindacati il coinvolgimento e l'aggiornamento continuo da parte del Governo. Un metodo di lavoro partecipato – stabilito nell'incontro di ieri insieme alla protezione civile - che mette d'accordo tutti.

Csu ed Usl pronti a dare il proprio contributo a salvaguardia dei cittadini. “Se l'emergenza dovesse protrarsi a lungo con eventuali fasi di sospensione delle attività, occorrerà – sottolineano - prevedere interventi di sostegno al reddito per i lavoratori e in generale per le aziende che potrebbero subire perdite molto rilevanti”.

“Al momento – rassicurano dall'Anis - nessuna segnalazione di difficoltà da parte di aziende nell'approvvigionamento delle materie prime. Così come non è pervenuta alcuna richiesta di Cassa Integrazione”. Fondamentale per ora attenersi alle disposizioni contenute nelle ordinanze, adottando – specifica William Vagnini - “buon senso, responsabilità, comportamenti virtuosi”. Tramite circolare, proprio oggi l'invito ad evitare ad esempio viaggi e spostamenti; le riunioni non urgenti con ospiti esterni; rimandare poi il più possibile incontri con clienti e fornitori; rafforzare le buone prassi igieniche; favorire il lavoro da remoto.

A tal riguardo Civico 10 annuncia nei prossimi giorni la presentazione di una proposta sullo Smart-Working, forma innovativa di telelavoro “che – fanno notare – anche in questa evenienza è quanto mai necessario”.

Attenzione riservata alle imprese naturalmente in Romagna dove – riferisce Camera di Commercio - è già stata attivata una cabina di regia per una gestione della crisi comune e coordinata, come sul Titano. Chiede invece un maggiore raccordo delle iniziative Confesercenti Rimini: tanti gli operatori in crisi – dicono – è urgente un “Tavolo dell'economia” provinciale che coordini le misure per il territorio. Già invocati: sospensione dei mutui, ammortizzatori, accesso agevolato al credito.