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Fitch conferma il Rating BBB- per San Marino con outlook negativo

A darne notizia è la Segreteria di Stato alla Finanze

20 ott 2019
Immagine di repertorioFitch conferma il Rating BBB- per San Marino con outlook negativo
Fitch conferma il Rating BBB- per San Marino con outlook negativo

Era la notizia economica più attesa ed alla luce dei timori di declassamento, benché la pagella assegnata a San Marino non sia entusiasmante, quel BBB- attesta soprattutto la sostanziale tenuta del quadro macroeconomico della Repubblica.  

“Fitch riconosce nel livello del PIL pro-capite sammarinese, ovvero nel mantenimento di una elevata capacità di spesa interna, - si legge in una nota della Segreteria alle Finanze- nell’ampio surplus commerciale e  nella stabilità del sistema politico, i punti di forza del sistema sammarinese”.  

La crescita del Pil sammarinese si manterrà però moderata: nel 2018 era stato stimato un tasso di crescita dell’1,1%, sostenuto dalla liberalizzazione del mercato del lavoro mentre le stime parlano di una crescita media dello 0,9% nel periodo 2019-2021.

Nella sua valutazione Fitch  riconosce una sostanziale sostenibilità dei conti dello Stato, ma con la previsione di un aumento del deficit che si potrebbe attestare intorno all’11% nel 2021. Il debito pubblico è previsto in tendenziale crescita: dal 32,3% di fine 2019 è stimato al 63,1%  del pil a fine 2022.    

Tra le criticità pesa quella legata al sistema bancario gravato da un eccessivo livello di NPL, salito al 58% (contro il 53% dello scorso aprile), dopo l'emersione di ulteriori posizioni in una banca, e per il quale risultano non sufficienti le azioni correttive introdotte, la limitata capacità amministrativa legata alle piccole dimensioni del Paese  e la forte dipendenza dall’evoluzione dell’economia italiana

Di grande importanza per l’economia sammarinese viene valutata la conclusione dell’Accordo di Associazione con la UE, che consentirà l’accesso alla liquidità dell’Eurosistem,. oltre all’acquisizione del cosiddetto passporting che permetterà alle banche domestiche di operare in tutta Europa