Fitch conferma per San Marino il rating "BB+" con outlook negativo

Tra i maggiori punti deboli resta il settore bancario che però ha resistito all'impatto della recessione del Covid. Fronte vaccini, riconosce che sta progredendo più velocemente di altri. Riforme, per ridurre il debito

Nessuna variazione nel giudizio di Fitch sul rating di San Marino: confermato 'BB +' con Outlook negativo. L'agenzia internazionale rileva alti livelli di ricchezza - con il PIL pro capite più vicino alla tripla A-, un settore delle esportazioni resiliente e un sistema politico stabile, ma pesano il debito elevato e un settore bancario poco capitalizzato. Tra i principali punti deboli anche le dimensioni molto ridotte dell'economia, i problemi di qualità dei dati e il basso potenziale di crescita. L'Outlook negativo – continua Fitch - riflette l'incertezza sull'efficacia della strategia del governo di ridurre in modo sostenibile le vulnerabilità significative del settore finanziario, in particolare l'elevato livello di NPL.

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Pur rimarcando resistenza del settore bancario durante la pandemia e coefficienti di capitale e liquidità migliorati, la capitalizzazione del settore – continua Fitch - rimane tuttavia bassa. Il forte aumento del debito pubblico lordo riflette principalmente la conversione dei 455 milioni di debito di Carisp in titoli irredimibili. I costi di ricapitalizzazione - secondo le proiezioni fiscali di Fitch - diminuiranno significativamente nei prossimi due anni, anche grazie al nuovo ambizioso piano aziendale di Cassa. Molto elevato il rapporto delle sofferenze del settore bancario, che si attesta al 63,5% ed è probabile un ulteriore deterioramento della qualità degli attivi. A differenza di molte altre banche europee – fa notare l'agenzia – quelle sammarinesi hanno fatto pochi accantonamenti aggiuntivi per far fronte a perdite maggiori a seguito dell'emergenza Covid.

Le proiezioni fiscali tengono inoltre conto delle passività potenziali derivanti dal programma di garanzia statale correlato alla pandemia. A fine gennaio, i prestiti garantiti dal governo a famiglie e imprese ammontavano a oltre 20 milioni. Si riconoscono al governo progressi nella diversificazione delle sue fonti di finanziamento, e si prevede che l'economia sammarinese rimbalzi del 4,5% quest'anno, dopo una contrazione stimata dell'8,8% lo scorso anno, sulla base dei miglioramenti nella vendita al dettaglio, turismo ed export.

Riguardo alla campagna vaccinale si sottolinea come San Marino stia progredendo più velocemente di altri paesi europei, consentendo così una riapertura dell'economia molto più rapida. Guardando al futuro, un consolidamento fiscale sostenibile che porti alla riduzione del debito dipenderà – dice Fitch - dai progressi nell'attuare le riforme.

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