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Fmi: aumentano Pil e avanzo primario, necessario rafforzare ancora le banche

Conclusa la visita a San Marino di una delegazione dell'organismo internazionale di Washington. La crisi energetica frena le prospettive di crescita per il 2026. Segreteria Finanze: "Messa in evidenza l'efficacia delle nostre politiche"

di Pierluigi Mandoi
5 giu 2026
Conclusa la visita a San Marino di una delegazione del Fondo Monetario InternazionaleConclusa la visita a San Marino di una delegazione del Fondo Monetario Internazionale
Conclusa la visita a San Marino di una delegazione del Fondo Monetario Internazionale

Un’economia in buona salute nonostante forti venti contrari esterni, ma anche alcune sfide importanti da continuare ad affrontare: le riforme, il rafforzamento del settore bancario, l’accordo di Associazione con l’Unione Europea. Si è conclusa la visita a San Marino di una delegazione del Fondo Monetario Internazionale, e nel report preliminare firmato dalla capomissione Anna Shabunina si fa il punto sui risultati raggiunti dal Paese nell’ultimo anno e sugli obiettivi per il futuro.

La crescita, si legge nel documento, ha accelerato nel 2025 all’1,5% ma gli indicatori prevedono un rallentamento nel 2026 con Pil stimato all’1,3% a causa dei prezzi dell’energia più alti e dell’elevata incertezza globale. I ricavi del manifatturiero sono rimbalzati dopo due anni di calo e il turismo è rimasto solido con arrivi e presenze record, ma l’inflazione è salita al 2,3% e la disoccupazione al 4,5%.

In tema di finanza pubblica il dato più positivo dell’intero report: la crescita dell’avanzo primario dall’1,5% al 2,4% del Pil, sostenuta da entrate robuste e spese controllate. E si prevede un ulteriore miglioramento al 2,5% dopo la recente riforma dell’IGR. Le misure di sostegno per l’energia non stanno avendo un impatto negativo e il mercato ha confermato la sua forte fiducia nei confronti di San Marino in occasione del collocamento il mese scorso dei nuovi Eurobond. Resta necessaria però secondo il Fondo Monetario un’ulteriore ricalibrazione della spesa pensionistica, per rendere il sistema sostenibile a lungo termine. Così come ulteriori sforzi per migliorare la redditività e il capitale delle banche: la qualità degli attivi è cresciuta con i crediti deteriorati in calo all’11,1%, e la spinta di BCSM per allineare la regolamentazione agli standard europei ha accelerato la trasformazione del settore, ma restano significative vulnerabilità, con capitalizzazione ridotta e redditività debole in alcuni istituti. Un ulteriore impulso all’economia, si legge infine, arriverebbe dall’attuazione e dall’applicazione dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea.

Soddisfazione per i risultati da parte della Segreteria Finanze, che in una nota scrive: “Quanto evidenziato dal FMI mette in risalto l'efficacia, la tempestività e la saggezza delle politiche del governo”. Palazzo Begni “ribadisce la volontà di proseguire lungo il percorso intrapreso per rafforzare e consolidare gli ottimi risultati conseguiti sino ad oggi”.





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