L'economia di San Marino continua a crescere, ma per tutelare il sistema nel futuro sono necessarie alcune riforme e azioni. Il Fondo Monetario fornisce la sua analisi dopo la visita sul Titano. Gli esperti, guidati dalla capo delegazione Anna Shabunina, sono "positivamente sorpresi" dall'aumento del Pil (+1 per cento nel 2024). Riviste al rialzo le proiezioni per il 2025-26, con una crescita dell'1,2 per cento per il '25 e dell'1,3 nel '26. A trainare il sistema sono soprattutto manifatturiero, servizi, turismo. Resta l'obiettivo di scendere al di sotto del 60 per cento nel rapporto debito/Pil, ma per farlo, avvertono, bisogna fare le riforme, tra le quali Igr, Iva e integrazione con l'Ue.
"La diversificazione dell’economia - afferma Shabunina - ha davvero aiutato San Marino a resistere agli shock esterni. Il secondo fattore importante è la prosecuzione di una politica fiscale prudente e la riduzione del debito. Il terzo fattore riguarda i progressi significativi nelle riforme del settore finanziario".
Giudizio accolto con favore dal segretario alle Finanze, Marco Gatti, che si focalizza proprio sull'aspetto vincente della diversificazione e, in merito all'Accordo di associazione, parla di "grande opportunità" per il Paese e di una sfida per il settore bancario e finanziario. Avvicinamento a Bruxelles su cui insiste anche l'Fmi.
Intanto, prosegue il confronto politica-sindacati sull'Igr. "Ci sono gli spazi - commenta Gatti - per riuscire a trovare una soluzione equilibrata che possa rappresentare sia gli interessi dei lavoratori sia delle imprese e, quindi, l'interesse del Paese".
Bene la banche, che stanno riducendo gli Npl, anche se per l'Fmi bisogna migliorare la capitalizzazione e aumentare l’efficienza dei costi. Soddisfatta la presidente di Banca Centrale, Catia Tomasetti, che parla di “resilienza” e “crescita della fiducia” grazie ad aumento della liquidità e gestione dei crediti deteriorati. Nessun commento, per ora, da Bcsm, sulla richiesta di acquisto di Banca di San Marino.
Per la raccolta diretta, spiega Andrea Vivoli, direttore generale Bcsm - "vi è stata una crescita significativa negli ultimi 18 mesi. Siamo arrivati a 6,8 miliardi di euro come raccolta totale, rispetto a meno di 6 miliardi del 2023. In termini di reddittività delle banche, ugualmente, abbiamo registrato grossi progressi. E gli istituti sono tornati a dare credito a famiglie e imprese".
Per i prossimi anni, il Fondo invita a ragionare sulla spesa. Tra le raccomandazioni: “tenere sotto controllo” la crescita di salari pubblici e pensioni e “razionalizzare il rapporto insegnanti/studenti”. "Noi dobbiamo prendere questo - commenta Marco Gatti - come un elemento di valutazione. Non dobbiamo fare esattamente quello che dice il Fondo, perché poi dobbiamo valutare gli impatti e gli obiettivi del Paese. E lo dobbiamo approfondire, visto che si parla di scuola, non in termini di costi ma di educazione per i nostri ragazzi".
Nel servizio le interviste a Anna Shabunina (capo delegazione Fmi), Marco Gatti (segretario di Stato Finanze) e Andrea Vivoli (direttore generale Bcsm)