Obiettivo: la maggiore autonomia energetica, insieme all'innovazione tecnologica. Firmato l'accordo per l'acquisizione del 100% della società Atlas Solar 12, che porterà alla realizzazione di un impianto fotovoltaico a Visano, in provincia di Brescia, che insisterà su un'area pianeggiante di 13 ettari e mezzo. Meno di un anno, il tempo per realizzarlo. Il Governo dà, dunque, slancio al progetto di transizione energetica, che coprirà inizialmente il 7-8% del fabbisogno interno, più della metà dell'energia da fonti rinnovabili prodotta negli ultimi 15 anni, a quota 11-12%.
Perché il fotovoltaico? “Perché si è puntato su una tecnologia consolidata – dice il Segretario Alessandro Bevitori - e garante sotto l'aspetto della tutela del rischio”. Perché oltre confine? “Perché il territorio è limitato – spiega – e le aree calanchive sono soggette a dissesto idrogeologico. Sarà il primo di una serie di investimenti – sottolinea - che dovranno portare ad una autonomia compiuta”. Bevitori non nasconde l'auspicio che, in momento storico favorevole alle opportunità di crescita, “questi passaggi possano essere condivisi dall'intero Paese”. "Poter acquistare energia a basso costo che permetterà sicuramente la riduzione delle odiate bollette - assicura Bevitori - quindi una risposta concreta al rincaro del costo delle utenze, ma dall'altra parte quello che possiamo mettere in cantiere è la creazione di progetti di sviluppo che possono creare l'economia del futuro. Queste cose dovranno essere fatte già tanti anni fa, siamo indietro sicuramente. Oggi, con questo passaggio, recuperiamo questo gap e ne faremo anche altri".
“Il Governo – rimarca il Segretario Marco Gatti – fissa oggi un punto di partenza, assumendosi l'onere della decisione”. "Il nostro difetto è sempre stato quello di prendere in considerazione tanti progetti poi quando si arriva al dunque non si decide mai - rileva Gatti - perché si pensa sempre che ci sia un progetto migliore che arriverà. Questo - ammette - ci ha portato nel tempo a non investire mai in strutture, in infrastrutture. Oggi, finalmente invece, su questo progetto, arrivando a una produzione sostanzialmente interna quindi direttamente governata dalla Repubblica di San Marino che supera il 20%, ci mette nelle condizioni di poter iniziare un percorso differente".
All'Azienda dei Servizi il pieno mandato: “progetto completamente autorizzato, senza rischio di ricorsi” – precisa il Direttore AASS, Raoul Chiaruzzi -; grazie alle risorse accantonate, per un totale di circa 12 milioni di euro, (di questi 1 miline 300mila per l'acquisto della società che ha sviluppato il progetto), una volta acquistati i terreni si passerà alla fase esecutiva, “senza pesare - si è detto - sul bilancio dello Stato”, infine, gli appalti per la costruzione degli impianti. "C'è un articolo di legge - ricorda Renzo Giardi, Presidente Cda AASS - che ci affida e ci impegna a investire in energie provenienti da fonti rinnovabili anche fuori territorio. L'azienda ha nel tempo costruito una provvista di fondi di investimento, appunto, per affrontare queste opportunità che ci si presentano. Queste opportunità le abbiamo giudicate sin dall'inizio molto interessanti, è stata una trattativa un po' complicata, però oggi l'abbiamo portata a termine".
Nel video le interviste ad Alessandro Bevitori, Segretario di Stato Lavoro e Rapporti con AASS; Marco Gatti, Segretario di Stato per le Finanze e Renzo Giardi, Presidente Cda AASS.