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Frontalieri, Arlotti: "Le tasse sulle pensioni si pagano all'Italia o a San Marino?"

13 mag 2015
Frontalieri, Arlotti: "Le tasse sulle pensioni si pagano all'Italia o a San Marino?"Frontalieri, Arlotti: "Le tasse sulle pensioni si pagano all'Italia o a San Marino?"
Frontalieri, Arlotti: "Le tasse sulle pensioni si pagano all'Italia o a San Marino?" - Interrogazione urgente al ministro dell'Economia, Padoan per fare chiarezza "sulle pensioni degli ex...
Imposte da pagare all'Italia o a San Marino? E' il deputato del Pd, Tiziano Arlotti a volerci vedere chiaro: il nodo riguarda le imposte sulle pensioni che gli ex lavoratori frontalieri rischiano di dover pagare due volte: non solo sul Titano anche oltre confine. Di qui un'interrogazione urgente al ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan e una lettera al direttore dell'Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi. "La direzione regionale Emilia Romagna dell'Agenzia delle entrate - riporta una nota del parlamentare riminese - ha recentemente risposto all'interpello di un titolare di pensione erogata da San Marino, maturata a seguito di contribuzione versata per avere svolto attività di lavoro dipendente come frontaliere, asserendo nel proprio parere che la pensione stessa risulterebbe assoggettabile a imposizione esclusivamente in Italia, quale Stato di residenza. Un parere, questo – argomenta Arlotti - in netto contrasto con quanto disposto all'articolo 18 dell'Accordo contro le doppie imposizioni entrato in vigore il 1° gennaio 2014". Va da sé che la posizione dei 1.468 titolari di pensione Iss che risiedono fuori territorio, per un totale delle pensioni erogate mensilmente pari a 1.083.798,89 euro, ne possa uscire pregiudicata". Tra l'altro – aggiunge il politico riminese - "in questi giorni i frontalieri sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi e siamo in presenza di altre interpretazioni contraddittorie e contrastanti che vengono date anche dai Centri di assistenza fiscale. Inoltre ancora nessuna risposta – lamenta infine Arlotti - da parte della Commissione tecnica prevista dall'Accordo contro doppie imposizioni che ad oggi, nonostante i solleciti fatti, non ha assunto una decisione univoca".