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Frontalieri: interrogazione su 'Dual tax'

25 mag 2004
Frontalieri: interrogazione su 'Dual tax'
Insieme all’onorevole De Gennaro, il Capogruppo alla Camera dei Deputati dell’Udc, Luca Volontè – di recente ospite a San Marino, del Pdcs – ha presentato un’interrogazione a risposta immediata al Ministro dell’Economia Tremonti per conoscere quali iniziative intenda adottare al fine di eliminare la discriminazione fiscale fra lavoratori italiani, occupati in stati esteri diversi. Nell’interrogazione, Volontè afferma che l’articolo della finanziaria 2003 che prevede la doppia imposizione, oltre gli 8000 euro di reddito, comporta un aggravio fiscale per ogni frontaliere che lavora a San Marino, di circa 1000 euro e questo incide sul principio della parità salariale ad uguale prestazione lavorativa. Volontè sostiene che in questa maniera si palesa un trattamento fiscale discriminatorio oltreché non rispettoso della Convenzione bilaterale firmata nel marzo 2002, tra Italia e San Marino. Forti preoccupazioni – aggiunge – sono state espresse sia per le discriminazioni retributive, tra frontalieri e residenti, sia per i contraccolpi occupazionali all’interno delle aziende sammarinesi. Il capogruppo Udc alla Camera, inoltre, ricorda che i lavoratori di altre aree del frontalierato italiano, come Svizzera, Vaticano, Montecarlo e Francia non vengono penalizzati dal fisco. Domenica scorsa si era impegnato alla ricerca di una soluzione contro la dual tax anche il Viceministro alle Attività Produttive Adolfo Urso. Incontrando i sindacati e una delegazione di frontalieri a Rimini, Urso aveva annunciato il suo interessamento alla questione anche in fase di definizione del prossimo Dpef italiano. Mercoledì intanto a San Marino è in programma un incontro tra sindacato e Segreteria di Stato al lavoro per discutere la proposta di regolamento di avviamento al lavoro e di trattamento dei lavoratori frontalieri.