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Gatti: lavoriamo su 30 accordi contro le doppie imposizioni fiscali

25 giu 2009
economia
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Dal vertice di Berlino dei 19 ministri finanziari dell’Ocse è uscita confermata la linea del G20 di Londra: chi vuole uscire dalla grey list dei paesi non cooperativi per entrare nella White list, deve firmare accordi contro le doppie imposizioni con almeno 12 paesi “virtuosi” entro il 31 dicembre 2009. Mancano solo 6 mesi. “Stiamo lavorando su circa 30 accordi – dichiara il Segretario di Stato alle Finanze Gabriele Gatti – e sono in corso trattative con l’Italia molto importanti. Siamo ottimisti”. Sul fronte italiano, intanto, diventa sempre più concreta l’ipotesi di un terzo scudo fiscale, per il rientro dei capitali dall’estero. Una misura che potrebbe avere pesanti ricadute sul sistema bancario sammarinese. “Purtroppo le notizie sullo scudo fiscale – precisa Gatti – sono vere e quindi potrebbero uscire dei capitali da San Marino. Noi speriamo siano pochi, perché la firma degli accordi darà maggiori certezze”. E ha suscitato in Repubblica reazioni, anche una affermazione che il Ministro Tremonti avrebbe fatto in tema di contrasto all’evasione fiscale. Contrasto reso più difficile – avrebbe detto – se fuori dall’Italia è possibile depositare il bottino come nella caverna di Alì Baba’. I Democratici di Centro hanno chiesto al Governo di protestare formalmente verso queste dichiarazioni che feriscono profondamente l’orgoglio nazionale e soprattutto vogliono dipingere San Marino come luogo del malaffare. “Tremonti – afferma Gatti – non si riferiva a San Marino, perché ha parlato di paesi non lontani dall’Italia (mentre San marino e’ un’enclave, ndr). Purtroppo qualcuno – aggiunge – da qui si diverte ad inventare attacchi anche quando non ci sono. Tremonti – ribadisce Gatti – non parlava di San Marino. Devo dire che con Tremonti e Frattini stiamo lavorando seriamente”

Luca Salvatori