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Giunto al traguardo il progetto affidato allo studio Ambrosetti di Milano

13 apr 2007
Un momento della riunione
Un momento della riunione
Un rapporto sul sistema San Marino con l’obiettivo dichiarato, dei proponenti, di aumentare la competitività, e prevedere una serie di interventi a medio e lungo termine che coinvolga i settori strategici di San Marino, dalla finanza, al turismo, dal commercio all’industria e alla formazione.
Un progetto in divenire che culminerà a metà giugno con il San Marino Forum, per far emergere il lato positivo, ha detto Giovanni Galassi, dell’economica sammarinese.
“Costruite una serie di mappature – prosegue Carlo Giorgi – e di analisi per arrivare a un progetto per il paese”. Valerio De Molli, managing partner di Ambrosetti sviluppa tutta una serie di riflessioni che fanno capo allo studio del territorio durato sei mesi: gli obiettivi, i pilastri metodologici di intervento, come i sondaggi commissionati a 80 personalità sammarinesi in diversi settori, il cambio di prospettiva rispetto all’Italia, da paese visto come disturbo a opportunità. Cita poi gli elementi caratterizzati: un Prodotto Interno Lordo che supera il miliardo di Euro, quello pro capite è intorno ai 35 mila 700 euro, più alto che in Lombardia. Bassissimo tasso di disoccupazione, intorno al 3 per cento e un settore, quello bancario, dove la raccolta è dieci volte il Prodotto Interno Lordo, pari a oltre 11 miliardi e mezzo di euro.
Ma occorre fare di più per il rapporto Ambrosetti. Ci sono settori che denotano una crescita lenta o addirittura una flessione: vedi il segmento turistico. Di qui la focalizzazione su 4 ambiti di intervento.