AFFITTI ALLE STELLE

Il peso delle residenze atipiche: per le assoconsumatori alterano il mercato dell'offerta immobiliare

Libera interpella sulla reale incidenza dei residenti atipici sull'emergenza abitativa

Il tema casa assume le forme della “piaga sociale”: a riportare l'attenzione sull'emergenza abitativa, in queste ore, l'Unione Consumatori Sammarinesi che evidenzia in particolare come gli “affitti siano drogati dalle politiche sulle residenze atipiche”, con persone provenienti da fuori confine disposte a sborsare cifre alte per assicurarsi un immobile in locazione. Di qui l'appello di Ucs al Governo affinché, “corra subito ai ripari, altrimenti – avvertono - famiglie intere si troveranno a dover abitare per strada”.

In linea la riflessione di Sportello Consumatori CSdL con un focus anche sull'impatto psicologico come risultato della tendenza dei proprietari a preferire se non proprio di mantenere sfitti gli immobili, a concederli al limite solo a prezzi maggiorati a soggetti facoltosi che se lo possano permettere. Sportello Consumatori che a tal proposito torna a denunciare la mancanza di un organo di vigilanza sui prezzi e richiama la necessità di una tassa sugli immobili sfitti che disincentivi la pratica di tenerli indisponibili.

Quello delle residenze atipiche un problema parziale in un ambito – relativo all'aumento degli affitti – generalizzato, secondo ASDICO. Sotto accusa l'inflazione; il sostanziale fermo del settore edilizio; la vendita di immobili da parte delle banche a prezzi elevati. Non vanno trascurati però gli interventi messi in atto dal Governo nell'ultimo periodo, tra cui l'aumento del finanziamento da 130mila e 170mila euro per l'acquisto di una abitazione; l'aumento del contributo dello Stato sui tassi di interesse; il Fondo Servizi Sociali che – ricorda ASDICO – si sta adoperando per implementare le politiche a sostegno dei cittadini con i mutui, cercando di innalzare il plafond sopra i 2000 euro a coloro che ne facciano richiesta.

Sullo sfondo la mancanza di una politica mirata per la casa, “occorre cambiare approccio – si è detto - per poter dare risposte ai giovani”.

Le agenzie immobiliari, intanto, si mostrano favorevoli all'apertura del mercato a non sammarinesi, ma sostengono al contempo l'importanza di aumentare gli appartamenti disponibili.

Sul fronte politico, infine, alla luce della denuncia di Ucs, Libera interpella il Governo proprio sulla reale incidenza, con dati aggiornati, delle residenze sull'emergenza affitti, già allegando però alla richiesta un prospetto che fornisce i numeri dal 2020 a giugno 2023: su un totale di 815 residenze, se ne contano 52 atipiche concesse a pensionati con reddito non inferiore a 50mila euro, mentre sono 54 i residenti atipici a regime fiscale agevolato con redditi all'estero.

12 inoltre le residenze elettive per coloro che investono almeno 500mila euro in una abitazione o garantiscono il deposito in banca di 600mila euro.

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