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Incentivi occupazione, CDLS: "Il rischio è che paghino sempre i soliti"

7 apr 2014
Incentivi occupazione, CDLS: "Il rischio è che paghino sempre i soliti"
Incentivi occupazione, CDLS: "Il rischio è che paghino sempre i soliti"
Contratto di apprendistato troppo lungo e taglio dello stipendio troppo alto. La Confederazione Democratica si rivolge direttamente al Governo e chiede interventi di modifica alla legge incentivi all’occupazione presentata in seconda lettura in Consiglio. Il rischio, scrive la CDLS, è che a pagare i costi della crisi siano sempre i soliti: i giovani in cerca di prima occupazione e gli ultra 50enni che hanno perso il lavoro”. In particolare, viene bocciato il "contratto di addestramento" perchè troppo lungo e soggetto a un taglio ritenuto eccessivo dello stipendio. "Quello di apprendistato professionale, destinato ai giovani fino ai 25 anni- spiega la nota del sindacato- prevede una retribuzione iniziale pari al 50%, si parla di circa 800 euro lordi, per arrivare, al terzo anno, all'80%". L'apprendistato formativo, per gli under 35, prevede una durata di due anni e "una retribuzione fortemente ridotta che parte dal 65 fino all'80% delle tabelle dei vari settori". Per la CDLS si tratta di una "rilevante penalizzazione economica", anche se a detta del governo, è controbilanciata dall'assunzione a tempo indeterminato". Il sindacato ritiene invece che in questo modo l'apprendistato appare più finalizzato a dare un forte incentivo economico alle aziende, piuttosto che a creare nuove professionalità. Inoltre, aggiunge, mancano certezze riguardo al "divieto tassativo di reiterare più volte il contratto di apprendistato formativo". Il rischio per la Cdls è che "un dipendente si ritrovi più volte in regime di apprendistato e quindi con la retribuzione falcidiata dalle pesanti percentuali previste". Al governo viene proposto di inserire nella normativa un "elemento di garanzia a favore dei lavoratori e dello Stato": ovvero la clausola della fidejussione bancaria, "quale elemento qualificante per usufruire degli incentivi previsti, a garanzia delle retribuzioni dei lavoratori e dello Stato per gli oneri a carico della collettività". Su tutte queste criticità la CDLS chiede al governo di "intervenire in fase di approvazione della Legge prevedendo una percentuale di abbattimento delle retribuzioni più bassa, inserendo degli elementi di certezza".

Sonia Tura