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Inflazione, sarà un autunno difficile anche per San Marino

CSDL: "Dobbiamo prepararci al picco, all'onda lunga". USL: "Urgente aiutare le persone". Valutata positivamente la proroga dello sconto SMAC su carburanti

di Laura Bonaiuti
4 set 2026

Generi alimentari alle stelle, carburanti a 2 euro al litro, mutui e inflazione galoppante. Questo autunno non si prospetta facile per i consumatori. A Rimini, ad agosto i prezzi crescono dello 0,5% su luglio e del 3,3% su base annua, contro il 2,9% di luglio, con il rischio di sfiorare il 4% entro fine anno.

E anche San Marino ne risente. I dati di aprile non evidenziano grossi cambiamenti, ma il problema è “quello che percepiscono le famiglie”, commenta Enzo Merlini di CSDL, che prevede un “picco inflattivo che deve ancora arrivare”, e che ci dobbiamo preparare all'”onda lunga”, probabilmente prima del nuovo anno.

“Il costo della vita a San Marino è più alto della media nazionale italiana”, l'allarme di Francesca Busignani di USL, “si fa sempre più fatica ad arrivare a fine mese, tra l'altro i prezzi di alcuni articoli continuano ad aumentare, forse per uno stoccaggio inferiore. Certo è che le persone hanno bisogno di una mano”.

Per CSDL, “diventa ancora più urgente il sostegno alle famiglie”. Si tratta anche di vedere i consumi fatti fuori territorio, che “sfuggono a un contrololo reale, perché non vi è nessuna traccia”. A pesare, anche il caro benzina. I sindacati accolgono con favore la nuova proroga dei sostegni temporanei ai consumatori sui carburanti, tramite la SMAC, sostegni che “dovrebbero continuare fino a cessata emergenza”. Per USL, il Segretario di Stato alle Finanze “Deve fare una valutazione di merito: se i prezzi scendono e tornano a una cifra normale, si può valutare una riduzione della scontistica, ma se continuano a salire è necessario continuare ad aiutare le persone”.

Si prospetta un autunno caldo sul fronte dei consumi, sia per i sammarinesi sia per la vicina Italia. Le aspettative sul rialzo dei prezzi non aiutano i cittadini a fare acquisti, rimandando le spese – per quel che si può – a periodi migliori. Sempre che ce ne siano.





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