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La mission di BNS: numeri, prospettive e nuovo veicolo per gestione NPL

di Monica Fabbri
19 giu 2020
La mission di BNS: numeri, prospettive e nuovo veicolo per gestione NPL
La mission di BNS: numeri, prospettive e nuovo veicolo per gestione NPL

Occhi puntati su Banca Nazionale Sammarinese il cui pacchetto azionario, attualmente di proprietà di Banca Centrale, verrà acquisito dallo Stato. Passaggio che troviamo all'articolo 2 dell'assestamento di Bilancio, in Consiglio la prossima settimana per l'approvazione. La spesa complessiva è ripartita in dieci anni, senza pagamento di interessi, a partire dall'esercizio finanziario 2021. L'acquisizione che potrà avvenire solo dopo la definizione della mission di quella che RF ha recentemente definito “banca fantasma”, accusandola di creare una voragine di debiti, “ma generata prima – le risponde il Segretario alle Finanze – quando a controllarla c'era un altro Governo”.

E proprio del nuovo mandato di BNS si è parlato questa mattina nell'incontro, in videoconferenza, fra Esecutivo, esponenti di maggioranza ed opposizione, Categorie, Sindacati, ABS e Banca Centrale. Il tema è caldo mentre, in parallelo, va avanti la Commissione d'inchiesta sul Cis. Il futuro dell'istituto sarà definito in un Decreto Legge. Nella bozza, illustrata oggi dal Governo, è prevista anche la costituzione di un veicolo per la gestione degli npl.

Il nodo politico è se farne uno strumento interno oppure internazionalizzarlo trasformandolo in una vera e propria industria della gestione dei crediti deteriorati. Al momento l'attività di BNS è limitata al recupero dei propri crediti e di quelli ceduti al veicolo di segregazione dei fondi pensione.

Qualche numero: il capitale sociale ammonta a 19 milioni; le attività sociali a 88; circa 220 milioni le obbligazioni emesse; 66 i dipendenti, compresi quelli attualmente distaccati. Scudo Investimenti, partecipata da BNS, è in perdita costante di 70/100 mila euro. Il Veicolo, a cui la banca ha ceduto passività per circa 102 milioni di euro, ha una previsione di perdita, per l'esercizio 2019, di circa 30 mila euro. Le ipotesi di mission vanno dalla nomina di nuovi organi sociali alla riduzione di personale.

L'azione indiretta di attivi e passivi sarà esternalizzata ad un servicer di nuova costituzione, inizialmente di proprietà pubblica, partecipata dalle banche sammarinesi, con personale assunto in via preferenziale tra gli esuberi del sistema bancario. Il suo compito sarà svolgere attività di gestione degli attivi per BNS, per il Veicolo e – su base volontaria – per tutti gli istituti finanziari del Titano. Riguardo ai fondi pensione, si ragiona sulla possibilità di trasformare la SPA in “Trust di scopo” che mantenga le stesse garanzie ma con costi di gestione pressoché azzerati. “Si sta rielaborando il testo sulla base delle osservazioni pervenute – dice Marco Gatti – dopodiché ci sarà un ulteriore incontro per verificarne i contenuti, con l'obiettivo di promulgarlo entro il 30 giugno”.