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Latte fresco: Centrale del Latte di Cesena interessata al mercato sammarinese. Già avviata procedura

Resta alta l'attenzione, in Repubblica, sulla questione della decadenza della cosiddetta “zona bianca”

27 nov 2019
Il Monte Titano e la Centrale del Latte di Cesena
Il Monte Titano e la Centrale del Latte di Cesena

La fine del “monopolio” sulla vendita del latte fresco, a San Marino, non è passata inosservata. A farsi avanti, al momento, la Centrale del Latte di Cesena, che nei giorni scorsi ha presentato istanza – all'Ufficio Industria Artigianato e Commercio – per ritirare l'autorizzazione per la tentata vendita sul territorio. Già avviata la relativa procedura, che prevede la richiesta di un parere alle singole Giunte di Castello. Da Serravalle, ad esempio, è arrivato il via libera. “Ci siamo allineati ad un parere giuridicamente espresso”, fa sapere il Capitano di Castello Vittorio Brigliadori, che aggiunge come, nella comunicazione, si facesse riferimento all'accesso dei prodotti nel mercato rionale. “Probabilmente – puntualizza Brigliadori – si tratta del primo passo formale di un iter che andrà approfondito”. Quanto all'Ufficio Commercio - vista la mancata proroga della “zona bianca”, per gli ormai noti motivi – non sarebbe stata espressa alcun tipo di limitazione per la fornitura ordinaria. La Centrale del Latte di Cesena produce circa 3 milioni di litri di latte fresco all'anno; con 60 dipendenti, una ventina di venditori, ed altrettanti allevatori di riferimento nelle province di Rimini, Ravenna e Cesena. Il Direttore – Daniele Bazzocchi -, ricorda come in passato vi fosse una collaborazione con la Centrale del Latte di San Marino; l'impresa cesenate è peraltro già presente sul mercato del Titano nel settore dei formaggi. Ora questa nuova possibilità. In Repubblica “vi sono molte richieste – continua Bazzocchi – per il nostro latte fresco”, anche per la forte “connotazione territoriale” del prodotto. Si attende ora il completamento della procedura di autorizzazione. “Per quanto ne sappiamo – afferma il direttore dell'azienda – già 5 vostre amministrazioni locali, hanno espresso parere favorevole”. Situazione particolare quella della Giunta di Chiesanuova, che – una volta ricevuta la comunicazione – ha scelto di astenersi, ritenendo non fosse di propria competenza esprimersi su questa tematica, con il rischio di creare squilibri di mercato all'interno del territorio.