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Marco Gatti: linee di credito di BCSM “eredità dello scorso Governo”

Il Congresso aveva incaricato il Segretario alle Finanze di concordare con BCSM una proroga delle scadenze di due contratti di finanziamento. Prosegue intanto l'impegno del Governo nel reperimento di un prestito internazionale alle migliori condizioni

3 ott 2020
Marco Gatti: linee di credito di BCSM “eredità dello scorso Governo”
Marco Gatti: linee di credito di BCSM “eredità dello scorso Governo”

La richiesta di una proroga è “già stata autorizzata da Banca Centrale”. Così, oggi, Marco Gatti; e i contratti di finanziamento precedentemente stipulati con BCSM, aggiunge, saranno immediatamente rimborsati non appena saranno reperite fonti di finanziamento sui mercati. Al momento, insomma, vista anche la difficile situazione economica indotta dalla pandemia, non vi sarebbe sufficiente liquidità per far fronte a quell'impegno. Il Segretario alle Finanze sottolinea tuttavia come le linee di credito con l'Istituto di Via del Voltone fossero una “eredità dello scorso Governo”; trattandosi di contratti stipulati nel 2017 e nel 2018.

Analizzando la delibera, con la quale il Congresso aveva dato mandato al Segretario di Stato di concordare con Banca Centrale una tolleranza in merito alle scadenze, si nota l'autorizzazione ad una ulteriore spesa per interessi passivi “fino alla concorrenza di 276.000 euro”. Si tratta di un limite massimo; quella somma – precisa Gatti - corrisponderebbe ad una dilazione fino a dicembre.

Obiettivo dell'Esecutivo è dunque piazzare il bond sammarinese ben prima di quella sorta di deadline. “Con le attività siamo praticamente pronti – afferma il Segretario alle Finanze -, adesso è necessario cogliere la giusta finestra di mercato”; “stiamo facendo un po' di marketing – continua - per capire l'apprezzamento del nostro titolo”. Nella stessa delibera, del resto, si citavano “fattori esogeni” che potrebbero portare ad una dilatazione delle tempistiche. Condizioni particolari, dunque, che indurrebbero gli investitori alla cautela, in questo periodo. Gatti cita, fra le altre cose, un timore per una generale nuova ondata del covid. Rivolgersi ai mercati, poi, è un fatto inedito per San Marino. E tutto ciò induce il Governo a “non avere fretta”. Il titolo di debito pubblico – rimarca Gatti - verrà piazzato quando saranno garantite le “migliori condizioni”.