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I mecenati aiutano il patrimonio artistico di Roma: dal 2012 impegnati già 15 milioni di euro

5 giu 2016
I mecenati aiutano il patrimonio artistico di Roma: dal 2012 impegnati già 15 milioni di euroI mecenati aiutano il patrimonio artistico di Roma: dal 2012 impegnati già 15 milioni di euro
I mecenati aiutano il patrimonio artistico di Roma: dal 2012 impegnati già 15 milioni di euro - I mecenati aiutano Roma e il suo immenso patrimonio artistico, dal 2012 per restauri e manutenzioni...
I mecenati aiutano Roma e il suo immenso patrimonio artistico, dal 2012 per restauri e manutenzioni sono già stati impegnati 15 milioni di euro.

Un aiuto straordinario per siti e monumenti. Il piano di gestione è stato approvato nei giorni scorsi dal commissario straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca: l'ok era atteso da oltre 10 anni. Prevede una strategia di tutela e valorizzazione del sito Unesco di Roma, dichiarato patrimonio mondiale nel 1980, e successivo ampliamento nel 1990, di 1.400 ettari in totale.
Grazie a elargizioni da parte di istituzioni, gruppi privati italiani ed esteri, dal 2012 ad oggi sono stati impegnati 15 milioni di euro in restauri e manutenzioni. Tutto a costo zero per l'amministrazione capitolina.
Come dimenticare, ad esempio, il restauro di Fontana di Trevi e delle Quattro Fontane grazie alla Maison Fendi, quella del Babuino, del Quirinale e ancora la Sala dei filosofi ai Musei capitolini, quest'ultima grazie alla Repubblica dell'Azerbaijan.
Altri interventi sono in fase di ultimazione: Enel GreenPower si occupa della Sala degli imperatori sempre ai Musei capitolini, e Bulgari della Scalinata di Trinità dei Monti. Fondazione Telecom ha deciso di occuparsi del Mausoleo di Augusto.
Atti di mecenatismo importanti, che hanno consentito alla città di valorizzare i propri tesori, in un momento storico in cui i bilanci delle amministrazioni pubbliche non consentono di farsi carico di manutenzioni e ristrutturazioni degli innumerevoli siti da proteggere. La legge sull'Art bonus riconosce l'aiuto dei privati, con agevolazioni fiscali, il credito d'imposta è al 65% per le erogazioni liberali a sostegno della cultura.

Francesca Biliotti