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Merlini: "Voto subito, o dopo il bilancio. L'accordo Ue unica ragione per continuare"

Timori su rinnovo contratto del pubblico impiego e atto organizzativo Iss. Chiesta rivalutazione delle pensioni: il 2,2% lontano dal reale aumento del costo della vita

di Luca Salvatori
31 mag 2023

E' un'analisi molto critica quella del Segretario Generale della Csdl Enzo Merlini, dopo l'uscita dalla maggioranza di Rete: “Nutro qualche perplessità – dichiara Merlini – non perché le ragioni addotte non ci siano, ma perché ci sono da tempo. Inoltre è abbastanza sospetto che vengano rilevate una serie di criticità e cose non fatte dal Segretario alle Finanze, il giorno dopo aver votato il rifinanziamento del debito estero”. Merlini ricorda inoltre che col parere positivo su San Marino il Fondo Monetario aveva anche raccomandato al Governo, la riforma delle imposte dirette, il passaggio dalla monofase all'Iva e la cartolarizzazione degli Npl: “Se non hanno fatto riforme così importanti in 44, le faranno in 32? Se si deve votare che si vada alla svelta o quanto meno dopo la legge di bilancio. Il paese non merita sei mesi di agonia. Potrebbe valere la pena proseguire la legislatura solo se c'è una reale possibilità di arrivare alla conclusione dell'accordo con l'Ue”. Il Segretario della Federazione Pubblico Impiego della Csdl Antonio Bacciocchi ha espresso preoccupazione, per la crisi in maggioranza, paventando riflessi negativi sul contratto della pubblica amministrazione e l'atto organizzativo Iss, due dossier trattati dai dimissionari Segretari di Stato in quota Rete. Elio Pozzi, Segretario della Federpensionati Csdl, chiede la rivalutazione delle pensioni, considerando che il   2,2%, accordato con la riforma, è largamente inferiore al reale aumento del costo della vita.





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