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Nel 2026 la partita dei rinnovi contrattuali, sindacati: "Tutelare i lavoratori contro il carovita"

Diversi i settori interessati dai rinnovi dei contratti, alcuni dei quali scaduti da un anno. Tra i prossimi confronti: quello sul commercio

di Mauro Torresi
9 gen 2026

Dopo un autunno caldo - con la trattativa infuocata sulla riforma Igr - si apre un altro dossier di peso per i sindacati: il rinnovo dei contratti scaduti. Alcuni lo sono da poco, altri da un anno. Da qui l'urgenza di riaprire i confronti, guardando soprattutto alle categorie più colpite dal carovita.

La Cdls in una nota elenca le partite da giocare per i prossimi mesi. Per bar, alberghi, ristoranti e mense il confronto non è ancora partito. Per il commercio, invece, la trattative prosegue. Nel settore servizi partirà il referendum dopo il pre-accordo con aumenti netti del 4 per cento in 5 anni. Aumenti previsti anche per le assicurazioni. Per edilizia e banche dialogo in corso. Ma i sindacati si soffermano soprattutto sui contratti scaduti: quello dei dipendenti pubblici e salariati Pa, ricorda la Cdls, lo è da oltre un anno. Trattative non ancora avviate, ma il Segretario agli interni, segnala il sindacato, ha “speso parole in questo senso”. Sul fronte salariati dell'Azienda lavori pubblici: si ripartirà dopo la trattativa estiva.

I lavoratori, sottolinea il segretario generale della Csdl, Enzo Merlini, “hanno perso potere d'acquisto. Siamo particolarmente sensibili alle categorie con gli stipendi più bassi, pensando a chi fa part-time e, quindi, anche alle lavoratrici”. L'obiettivo, spiega Merlini, è seguire la linea del contratto industria che ha già previsto una serie di adeguamenti.

I sindacati segnalano la condizione dei dipendenti di bar, alberghi e ristoranti che, storicamente, hanno trattamenti retributivi meno vantaggiosi. Ma anche per il settore pubblico si parla di storture.

“Abbiamo sollecitato congiuntamente un'apertura della trattativa” per il contratto Pa scaduto, aggiunge Francesca Busignani, segretaria generale Usl. “Il potere d'acquisto – sottolinea - va tutelato. Perché, una volta aumentati, i prezzi non scendono. Si deve andare oltre a stipendi di mera sopravvivenza”. I prossimi incontri per i rinnovi riguarderanno il commercio: tra metà e fine gennaio.





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