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Nodi sistema bancario, i vertici di Banca Centrale in Commissione Finanze

Oggi l'audizione in seduta segreta di Via del Voltone a Palazzo. Al centro delle richieste delle opposizioni la tentata vendita di BSM ed il futuro del sistema alla luce dell'accordo con l'UE

di Davide Giardi
11 dic 2025

Tentata vendita di Banca di San Marino e futuro del sistema bancario anche alla luce dell'accordo con l'Unione Europea. Sono questi, con tutta probabilità, i temi caldi di cui si è discusso in Commissione Finanze insieme ai vertici di Banca centrale. Il condizionale è d'obbligo, essendo l'audizione avvenuta in seduta segreta. D'altra parte sono questi i principali argomenti alla base delle richieste di convocazione dei partiti di opposizione.

“Ci sono state indagini e arresti – aveva detto da Rete Emanuele Santi nell'ultimo Consiglio Grande e Generale – e vogliamo capire come il Governo e Banca Centrale stiano affrontando la questione, soprattutto in riferimento all'accordo di associazione, all'addendum in materia bancaria e finanziaria e su come andrà a finire la vigilanza. Vogliamo sapere – aveva aggiunto – qual è il progetto sul sistema bancario”. “Non si tratta di creare preoccupazioni – era stata la posizione di Nicola Renzi di Repubblica futura – ma dal consolidamento e sviluppo del sistema, nell'ottica dell'accordo di associazione, possono venire opportunità enormi o rischi incredibili. Per coglierli, il governo dovrebbe avere un'idea generale, ma a noi purtroppo sembra che così non è.” “Sul sistema bancario – erano state le parole di Gaetano Troina (Domani Motus Liberi) - sono assolutamente d'accordo che vadano fatti approfondimenti sulla gestione della cessione delle azioni di BSM e di Banca Kovanica.”

Dalla maggioranza Luca Boschi aveva sposato la proposta “per avere più informazioni. Tuttavia – era stato il monito - la politica non può sostituirsi agli organismi deputati a fare indagini”. Per il Psd “è bene fare assoluta chiarezza e agire nella totale trasparenza – aveva detto Tomaso Rossini - anche ribadendo che la Banca di San Marino è una banca solida e non ha problemi”. Anche Luca Gasperoni, dal Pdcs, aveva dato l'ok all'audizione. “Dobbiamo però allargare il perimetro – aveva detto – e non concentrarci solo su Banca di San Marino, ma parlare a 360° del futuro del sistema in virtù dell'accordo di associazione”. Concorde Gian Nicola Berti di Ar, secondo cui l'audizione “è sicuramente un ulteriore approfondimento anche su quello che sta accadendo è sicuramente qualcosa di pertinente e utile”.





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