Tentata vendita di Banca di San Marino e futuro del sistema bancario anche alla luce dell'accordo con l'Unione Europea. Sono questi, con tutta probabilità, i temi caldi di cui si è discusso in Commissione Finanze insieme ai vertici di Banca centrale. Il condizionale è d'obbligo, essendo l'audizione avvenuta in seduta segreta. D'altra parte sono questi i principali argomenti alla base delle richieste di convocazione dei partiti di opposizione.
“Ci sono state indagini e arresti – aveva detto da Rete Emanuele Santi nell'ultimo Consiglio Grande e Generale – e vogliamo capire come il Governo e Banca Centrale stiano affrontando la questione, soprattutto in riferimento all'accordo di associazione, all'addendum in materia bancaria e finanziaria e su come andrà a finire la vigilanza. Vogliamo sapere – aveva aggiunto – qual è il progetto sul sistema bancario”. “Non si tratta di creare preoccupazioni – era stata la posizione di Nicola Renzi di Repubblica futura – ma dal consolidamento e sviluppo del sistema, nell'ottica dell'accordo di associazione, possono venire opportunità enormi o rischi incredibili. Per coglierli, il governo dovrebbe avere un'idea generale, ma a noi purtroppo sembra che così non è.” “Sul sistema bancario – erano state le parole di Gaetano Troina (Domani Motus Liberi) - sono assolutamente d'accordo che vadano fatti approfondimenti sulla gestione della cessione delle azioni di BSM e di Banca Kovanica.”
Dalla maggioranza Luca Boschi aveva sposato la proposta “per avere più informazioni. Tuttavia – era stato il monito - la politica non può sostituirsi agli organismi deputati a fare indagini”. Per il Psd “è bene fare assoluta chiarezza e agire nella totale trasparenza – aveva detto Tomaso Rossini - anche ribadendo che la Banca di San Marino è una banca solida e non ha problemi”. Anche Luca Gasperoni, dal Pdcs, aveva dato l'ok all'audizione. “Dobbiamo però allargare il perimetro – aveva detto – e non concentrarci solo su Banca di San Marino, ma parlare a 360° del futuro del sistema in virtù dell'accordo di associazione”. Concorde Gian Nicola Berti di Ar, secondo cui l'audizione “è sicuramente un ulteriore approfondimento anche su quello che sta accadendo è sicuramente qualcosa di pertinente e utile”.