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Osla, Unas e Usl su tavolo tripartito

26 giu 2009
L’Osla spiega le ragioni delle sue contestazioni. A partire dal meccanismo di versamento al Fondo della Cassa Integrazione. L’aliquota del 2,5% è ingiustificata - spiega l’Organizzazione degli imprenditori - e rischia di generare - considerando i versamenti per l’ inattività - un maggior costo per piccole e medie imprese. Considera inoltre iniquo il vincolo del numero di addetti e insensato il concetto che porta ad escludere intere categorie solo perché gli apparati pubblici non sono strutturati per effettuare controlli. L’ultimo inaccettabile paletto – concludono gli imprenditori – è il periodo minimo di sette giorni proposto dal Governo per dare corso all’integrazione salariale.
L’Unas, intanto, invita tutte le parti ad essere propositive per concludere i lavori del tavolo tripartito. “Noi – scrivono gli artigiani – vogliamo offrire la nostra disponibilità per tentare il tutto per tutto, e produrre soluzioni utili al superamento dell’attuale fase critica e dare il necessario supporto a famiglie e imprese in difficoltà. Anche l’USL ha incontrato il Congresso di Stato per discutere dei progetti di legge sul Credito Agevolato Straordinario a sostegno delle attività economiche. Il nuovo sindacato ha ribadito la volontà di promuovere il made in san marino e strumenti di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese. Sulla flessibilità pensa all’introduzione del modello europeo della flexsecurity.