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Pa: concessa proroga al 30 giugno per la registrazione del domicilio digitale degli operatori economici

26 apr 2019
Nel video l'intervista a Manuela Graziani, Presidente ODCEC.
Nel video l'intervista a Manuela Graziani, Presidente ODCEC.

Raccomandata elettronica e recapito elettronico: in vista della scadenza del 30 aprile per l'obbligo di provvedere da parte degli operatori economici alla registrazione del domicilio digitale presso uno degli sportelli delle poste, allo scopo di non incorrere in sanzioni, l'Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili del Titano - in collaborazione con la Direzione della Funzione Pubblica – ha promosso in mattinata un convegno per fornire tutti i ragguagli del caso. Con la raccomandata elettronica, tutte le comunicazioni ufficiali da e per la Pa, prima in forma cartacea, ora saranno trasmesse in formato digitale. Un sistema nuovo, dunque, da rodare. A disposizione in mattinata per indicare linee guida e procedure, in riferimento anche alla firma digitale, il Direttore Pianificazione e Controllo, Andrea Rebosio. Emerse nell'occasione alcune criticità. Di qui la richiesta di una proroga. “Ad oggi infatti non vengono contemplate particolari casistiche, e al contempo – spiegano i commercialisti – andrebbero snelliti alcuni processi”.

In giornata, pronta risposta della Segreteria di Stato per gli Affari Interni: proroga dei termini fissata al 30 giugno. Lunedì prossimo la comunicazione ufficiale agli operatori interessati: “Prima, in Congresso di Stato – riferisce Guerrino Zanotti – si dovrà procedere con urgenza alla modifica della legge. Nonostante il registro dei domicili digitali sia attivo dall'inizio dell'anno, - precisa il Segretario - la corsa agli sportelli delle poste che lo gestiscono si è verificata soprattutto nell'ultimo periodo. Ad ogni modo questo provvedimento si rende necessario per andare incontro alle richieste degli operatori. Rimangono alcuni aspetti marginali da rivedere ma – assicura - in due mesi tutto sarà risolto”.

Verranno previste inoltre esenzioni all'obbligo di registro del domicilio digitale per alcune categorie di operatori economici: ad esempio i soggetti privati, titolari di COE, che impiegano in regola assistenti familiari. Ma resta ovviamente la facoltatività di farlo. “Va da sé, infine, che per chi in questi mesi abbia già provveduto al registro del proprio domicilio digitale, - conclude Zanotti - nulla osti alla possibilità di avvalersi dello strumento”.

Intanto, anche Osla invoca a gran voce un progetto di informatizzazione e digitalizzazione della Pa, che sia mirato ad una indispensabile semplificazione burocratica che, ritengono, ancora latita. Sul fronte della fatturazione elettronica negli interscambi tra San Marino e Italia, l'Organizzazione degli Imprenditori ricorda poi la necessità, a stretto giro, di definire procedure e tempistiche. “Abbiamo chiesto un incontro urgente alla Segreteria Finanze – fanno sapere – ma al momento nessuna risposta”.

Nel video l'intervista a Manuela Graziani, Presidente ODCEC