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Pensioni: le domande dei contribuenti

4 gen 2006
Pensioni: le domande dei contribuenti
E’ un tema che continua a far discutere, e che crea, allo stesso tempo, aspettative e timori. La riforma del sistema pensionistico, approvata nel novembre scorso, deve ancora registrare la sua messa a regime e le domande che i lavoratori si pongono sono numerose, da parte di coloro che si trovano vicino all’età pensionabile, ma soprattutto da chi invece ha di fronte ancora un lungo periodo lavorativo. Gli assistiti si chiedono che cosa succederà nel caso manchino i 40 anni di contributi, se si potrà scegliere di proseguire nell’impegno lavorativo, se ci saranno le condizioni per andare in pensione prima del limite stabilito, se esiste un tetto massimo per l’assegno percepito, e altro ancora. Domande alle quali la Confederazione Democratica dei Lavoratori Sammarinesi fornisce le prime risposte nel suo periodico di fine anno. 'Una iniziativa - dichiarano i vertici di quel sindacato - per sciogliere dubbi e luoghi comuni che stano creando confusione nel mondo del lavoro'. Nessun rischio per la tredicesima – spiega la CDLS – cambierà il sistema di calcolo eliminando gradualmente il meccanismo di rivalutazione che riguardava i lavoratori con brevi storie contributive, che oramai però non esistono più. Sull’età pensionabile stabiliti i 65 anni per tutti, ma attraverso un percorso graduale che finirà nel 2017. Fino al 31 dicembre 2007 tutto resterà uguale, poi ogni anno l’età pensionabile aumenterà di 6 mesi. Vale per tutti i dipendenti anche se per i corpi di polizia la gradualità si estende fino al 2021. Per i dipendenti della pubblica amministrazione previste finestre di uscita fino al 2013. Lavoratori del settore pubblico e privato potranno però anticipare il pensionamento a 60 anni se avranno almeno 40 anni di contributi versati. Se l’anzianità di servizio fosse di soli 35 anni, sarà diminuito l’assegno previdenziale del 4 per cento per ogni anno mancante. Se invece un lavoratore volesse scegliere di restare in servizio anche oltre il limite, la sua busta paga sarà aumentata di una cifra pari all’8’% dell’aliquota destinata al fondo pensioni.