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Petrolio verso 110 dollari al barile dopo attacco a oleodotto saudita: borse in forte calo

I mercati si aspettano altri quattro rialzi dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea per contrastare le spinte inflazionistiche dovute ai prezzi energetici

di Pierluigi Mandoi
14 set 2026

Resterà ancora fuori servizio per diverse settimane l’importante oleodotto saudita colpito giovedì scorso da diversi attacchi con droni attribuiti a milizie irachene sostenute dall’Iran. La ‘East-West Pipeline’, questo il nome dell’infrastruttura, è uno snodo essenziale per la strategia di Riad di spostare le esportazioni di petrolio verso il Mar Rosso evitando le tensioni nello stretto di Hormuz, ma i danni riportati compromettono la sua capacità di trasportare fino a 7 milioni di barili di greggio al giorno.

I nuovi sviluppi, che si aggiungono all’annuncio dei ribelli filo-iraniani Houthi dello Yemen di aver preso il controllo di altre isole chiave per le rotte marittime, hanno provocato uno scossone sui mercati finanziari, facendo balzare le quotazioni del petrolio. Scambiano sopra i 100 dollari al barile, con aumenti di più di tre punti percentuali, sia il Wti che il Brent, con quest’ultimo che sfiora anche quota 110. E allo stesso modo cresce anche il prezzo del gas, che nell’hub di riferimento di Amsterdam vede un incremento del 5% fino a oltre 83 euro al megawattora. Si tratta dei massimi dal dicembre 2022.

In vista dello shock inflazionistico causato dalla permanenza di prezzi energetici così alti, i mercati ora si aspettano che nei prossimi 12 mesi la Banca Centrale Europea effettui quattro altri rialzi dei tassi di interesse, dopo quello già deciso nell’ultima riunione del 10 settembre. Un quadro che ha scatenato le vendite in Borsa: le europee chiudono in rosso con Milano maglia nera e il Ftse Mib a -1,69%, e ha aperto in negativo anche Wall Street. Ad alimentare le perdite, oltre alla tensione sul mercato del petrolio, anche il crollo dei titoli tecnologici dopo le preoccupazioni sulla sicurezza degli ultimi modelli di intelligenza artificiale espresse dai vertici di tre tra le maggiori società americane del settore.





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