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Pil, doccia fredda da Ocse e Corte dei Conti

18 feb 2016
Ocse
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L'Ocse ha rivisto al ribasso le previsioni sulla crescita del pil italiano, stimato in espansione dello 0,6% nel 2015 e dell'1% nel 2016. Sono i dati contenunti nell'Interim Economic Outlook dell'organizzazione di Parigi. Nell'Economic Outlook dello scorso novembre il pil italiano era stimato in crescita dello 0,8% nel 2015 e dell'1,4% nel 2016. Invariata la previsione di una crescita dell'1,4% nel 2017. Sull'economia globale il taglio è stato di 0,3 punti, al +3%.
Intanto, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, il presidente della Corte dei conti, Raffaele Squitieri, è intervenuto sulla situazione economica dell'Italia. "Il quadro è cambiato, piuttosto bruscamente, fin dall'estate scorsa, generando nuovamente incertezza sul futuro. Un'incertezza che si è accentuata in queste ultime settimane per i timori del ripetersi di scenari, che sembravano superati, di forte tensioni sui mercati finanziari", ha detto Squitieri, evidenziando come "pur nella rassicurante acquisizione di un'economia italiana ormai uscita dalla recessione connessa alla crisi del debito sovrano, le vicende più recenti confermano il permanere di un quadro ad alto contenuto di incertezza, soprattutto avendo riguardo allo scenario internazionale".
"Bassa crescita del prodotto e inflazione ai minimi storici - ha spiegato il presidente della Corte dei conti - rappresenterebbero una combinazione particolarmente sfavorevole, soprattuto per i Paesi, come il nostro, impegnati in un difficile percorso di convergenza verso un riequilibrio dei conti e di riduzione del debito pubblico". "In una fase così delicata per il nostro Paese è fondamentale fornire impulso alla crescita economica e all'occupazione, pur nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica", ha aggiunto. "L'impianto generale e gli orientamenti operativi che emergono dalla Legge di stabilità per il 2016 vanno in questa direzione. Ma altrettanto importante - ha sottolineato Squitieri - è che l'azione di tutte le Istituzioni sia indirizzata a volgere in positivo le aspettative degli operatori, rinsaldando la fiducia nello Stato e la credibilità del Paese".

italiaoggi.it