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Le reazioni di Osla, Usc e Usot al discorso del Presidente ANIS

28 mag 2008
San Marino
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E’ una condivisione unanime, quella che arriva dalle altre categorie economiche, sul giudizio severo del Presidente degli Industriali, Piergiovanni Terenzi, espresso nella relazione tenuta all’Assemblea Annuale dell’ANIS. Nella sua riflessione Terenzi ha puntato il dito sulle diverse velocità che attraversano il paese: da un lato gli imprenditori, che si confrontano costantemente con il mercato e si ritrovano quindi costretti a viaggiare speditamente; arretrata, rispetto a loro, la politica, che rischia di rappresentare un freno allo sviluppo a causa del perdurare di una costante instabilità. Terenzi ha indicato a chiare lettere le priorità, invitato a marciare tutti nella stessa direzione, a guardare tutti allo stesso futuro, e chiesto a gran voce quella governabilità necessaria per consentire al Paese di diventare un modello di successo. “Tutta la politica deve riflettere su quelle parole – commenta il Presidente dei Commercianti, Marco Arzilli – sia di maggioranza che di opposizione. Terenzi – aggiunge – ha detto quello che tutti pensiamo. E’ ora di cambiare passo, di affrontare i problemi reali e risolverli con determinazione, di assicurare al Paese un governo stabile con cui costruire qualcosa di concreto. “Quelli toccati dal Presidente degli Industriali – gli fa eco Maria Teresa Venturini, Presidente dell’Osla – sono argomenti veritieri ed assolutamente condivisi. La questione della stabilità – aggiunge – ritengo sia la madre di tutti i mali. Si devono accelerare i tempi – spiega il numero uno dell’associazione degli imprenditori – garantire continuità operativa e assicurare governabilità, perché ad ogni stop della politica – evidenzia – si deve far ripartire tutto da capo e questo non possiamo più permettercelo. E’ in sintonia anche il Presidente degli operatori turistici, Paolo Rossi. “Le preoccupazioni di Terenzi – afferma – sono quelle che abbiamo tutti. La situazione deve trovare al più presto una soluzione. Qui non si tratta di ripartire - spiega Rossi – ma di attuare interventi che diano alle aziende le risposte che attendono e le certezze necessarie ad operare. Da troppo tempo si sta perdendo tempo. Il settore del commercio e del turismo – aggiunge – stanno vivendo una crisi profonda, che va oltre le peggiori previsioni, mancano le idee, i progetti e le infrastrutture. Anche noi – conclude – siamo fortemente preoccupati e chiediamo risposte al più presto.