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Ricerca e sviluppo: un regolamento per chi investe nella innovazione

28 nov 2006
Il segretario all'industria, Tito Masi
Il segretario all'industria, Tito Masi
La ricerca scientifica e tecnologica è, nel mondo industriale moderno, uno dei fattori principali dello sviluppo economico di un Paese. Chi investe in ricerca conquista fette di mercato sempre maggiori e qualifica, in generale, il sistema produttivo. E’ con questa convinzione che nel gennaio scorso il consiglio Grande e Generale ha adottato un testo di legge che favorisce l’attività di ricerca nelle imprese sammarinesi, ed oggi, una delibera del Congresso di Stato, introduce un nuovo regolamento che incrementa la portata della legge e la estende anche a quelle imprese cosiddette minori, con cioè un capitale sociale più contenuto, come le SRL, ma un fatturato importante, dovuto proprio alla penetrazione del mercato. Finanziamenti in conto interessi e detrazioni fiscali mirate per le aziende che investono per innovarsi. Una forma avanzata di incentivazione, che abbandona la vecchia strada dei capannoni industriali o degli sgravi diffusi, ma introduce criteri rigorosi per quelle imprese - e sul territorio non mancano - che competono in campo internazionale. Nell’anno in corso sono state 3 le aziende sammarinesi che hanno avuto accesso ai fondi per la ricerca: la ASA, la ROBOPAC e la SCM INDUSTRIA, per altrettanti progetti di ampio respiro, ritenuti idonei dal Comitato degli esperti valutatori. Amedeo Michelotti, Presidente del comitato e imprenditore di successo a sua volta, non esita a definire l’intervento legislativo un tassello che contribuirà a creare in futuro grandi opportunità. E l’esempio è quello dell’Irlanda, dove grazie ad una legislazione illuminata, che ha favorito lo sviluppo di aziende tecnologicamente avanzate, si è registrato un forte impulso all’imprenditoria di qualità. L’obiettivo, per San Marino, è lo stesso – spiega il segretario all’industria Tito Masi – dar impulso e sostegno a quelle imprese che intendono essere altamente competitive sui mercati internazionali". Per accedere ai finanziamenti ci sono alcuni vincoli precisi, come quello di esser inseriti nel Network Eureka, uno strumento a cui aderiscono 38 paesi non solo europei, fra cui la Repubblica di San Marino, per fornire sostegno ai progetti industriali di ricerca e sviluppo tecnologico. Altro punto fermo per accedere al programma di finanziamenti: oltre all’originalità del progetto, la realizzazione di questo in collaborazione con imprese di altri paesi.
Pronto anche un questionario, che sarà inviato a breve, per censire le aziende della Repubblica che al loro interno svolgono attività di ricerca e sviluppo. Una indagine che consentirà anche di tracciare un quadro delle aziende più competitive.