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Riforma fiscale: nuovo round di incontri e primo confronto con le forze di Opposizione; distanze fra le parti

Giornata intensa, per il Segretario Gatti, sul fronte IGR. Colloqui con tutte le parti. Confermata l'apertura a modifiche e migliorie; ma l'opzione sciopero – si sottolinea in ambito sindacale – resta sul tavolo. Ventilata da ANIS ipotesi minimum tax

4 ago 2025
Nel servizio le interviste a Marco Gatti (Segretario di Stato Finanze), Enzo Merlini (Segretario Generale CSdL) ed Emanuele Rossini (Presidente ANIS)
Nel servizio le interviste a Marco Gatti (Segretario di Stato Finanze), Enzo Merlini (Segretario Generale CSdL) ed Emanuele Rossini (Presidente ANIS)

“Con i partiti politici di Opposizione – ha spiegato il Segretario di Stato Marco Gatti - è stato un primo incontro, ci siamo un po' confrontati, abbiamo un po' spiegato la ratio della normativa che abbiamo presentato al confronto, abbiamo detto loro che siamo assolutamente disponibili per utilizzare il tempo da qui fino alla fine di settembre per confrontarci anche insieme su possibili loro proposte e anche di variazione sostanziale del provvedimento, e quindi ci siamo lasciati con una disponibilità aperta al confronto”. Resta complessivamente critica, però, la postura delle Opposizioni; sia nel merito che sul piano metodologico. Dopo i colloqui prima con gli esponenti di RETE, e poi con quelli di Domani Motus Liberi, è stata la volta di RF; che ha chiesto all'Esecutivo segnali concreti per la riduzione della spesa, e indicazioni certe rispetto a come si intenda intervenire per non colpire il ceto medio e aiutare le famiglie. Non condiviso l'aumento delle tasse – per come impostato -; anche alla luce dell'aumento dell'inflazione e del potenziale impatto, anche sul Titano, delle politiche daziarie USA.

Fra le proposte di Repubblica Futura, possibili interventi per il recupero della monofase sugli acquisti Amazon. E poi un'osservazione: nel 2024 la riforma IGR non era una priorità; dopo le elezioni lo è diventata. Partita aperta, comunque - al netto delle considerazioni dal “sapore” politico -; con il Governo determinato ad approvare la riforma fiscale entro l'Autunno. In attesa del passaggio in Commissione il Segretario Gatti ha già anticipato che a fine mese si terrà un nuovo round di incontri, con il medesimo formato “onnicomprensivo” odierno. In mattinata infatti il faccia a faccia – sempre alla presenza di esponenti di Maggioranza – con i rappresentanti di categorie, ABS, Ordini degli Avvocati e Commercialisti, e soprattutto sindacati. Netta la risposta alla domanda più attesa; ovvero se l'opzione sciopero resti sul tavolo.

“Stando d'oggi assolutamente ” - ha dichiarato il Segretario Generale CSdL Enzo Merlini. Ricordata ancora la perdita – è stato detto – di “tantissimo potere d'acquisto”; da qui un “no” deciso ad incrementi delle tasse su lavoro dipendente e pensioni. “Ma neanche sulle imprese – ha continuato Merlini -. Si è registrata una comunanza di vedute rispetto alla mancata quantificazione della efficacia dei controlli che si dice di voler fare; e che invece potrebbero produrre - potranno produrre a nostro avviso - un incremento del gettito significativo sia in termini di IGR sia di monofase non pagata”. “Ci sono 1500 imprese che non versano nulla da anni”, ha concordato ANIS; ritenendo giusto, dunque, procedere con adeguate verifiche.

“Se questo non può avvenire – ha aggiunto il Presidente Emanuele Rossini - noi abbiamo anche proposto la minimum tax anche per solo un periodo temporaneo”. Sollecitata al contempo una “revisione della spesa corrente”. “Non ci piace tanto – ha inoltre aggiunto il Presidente degli industriali - la tassazione tutta a sfavore dei frontalieri”; “se si devono richiedere soldi ai lavoratori vanno richiesti in misura equa sia ai sammarinesi che ai frontalieri”. Dal Segretario Gatti apertura a eventuali modifiche e migliorie. “Abbiamo registrato alcuni punti critici che ci sono stati sottolineati, in particolare su questo cambiamento di impostazione della deducibilità Smac sul reddito da lavoro da frontaliere; noi l'abbiamo registrato, abbiamo però chiesto un impegno a tutti di lavorare su strumenti compensativi”. Senonché – ha aggiunto - “nessuno in questa fase si è sbilanciato”. Molteplici comunque gli spunti. Fra le proposte di UNAS, ad esempio, quella di una pressione fiscale calmierata – su un periodo intermedio di uno o due anni -, per poi valutarne l'impatto. Dagli Ordini professionali la richiesta, in primis, di una semplificazione del quadro normativo.

Nel servizio le interviste a Marco Gatti (Segretario di Stato Finanze), Enzo Merlini (Segretario Generale CSdL) ed Emanuele Rossini (Presidente ANIS)





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