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Riforma IGR, Anis: “Imprese penalizzate, servono spending review e infrastrutture”

Chiede misure per la competitività, in testa, la riforma per l'ntroduzione dell'IVA

di Annamaria Sirotti
17 nov 2025

“Investimenti e infrastrutture per essere competitivi e attrattivi”. Dalle pagine del settimanale Fixing l'Associazione degli Industriali torna a indicare la ricetta per la crescita, mentre bolla come iniqua la riforma IGR appena varata in Aula. È il Consiglio Direttivo di ANIS a sottolinearlo: “Dalla riforma nuovo gettito, ma peserà solo sulle spalle delle imprese, anzi, solo su quelle che già versano tasse” dice, ricordando anche la contingenza economica non favorevole, in una fase di difficoltà dei mercati internazionali, caratterizzata da incertezza e ordini in diminuzione, con diversi settori in crisi. “Colpita – prosegue ANIS – quella parte del Paese che da tempo chiede non aiuti, ma condizioni competitive.

In testa, stanno i costi energetici, disallineati rispetto agli altri Paesi; ma si guarda anche alla digitalizzazione della PA, non ancora al livello atteso; poi, la gestione dei rifiuti, per una soluzione interna che ridurrebbe i costi di smaltimento. Ancora, la madre delle riforme in ottica di integrazione europea, quella per l'introduzione dell'IVA per cui ANIS sollecita di “velocizzare il processo di analisi e realizzazione della struttura normativa per una sua entrata in vigore entro la fine della legislatura”. Al Governo chiede un'agenda condivisa; allo Stato di attivare un processo di spending review atteso da anni “per ottimizzare l'ingente spesa pubblica rendendola da improduttiva a produttiva, liberando risorse da investire nello sviluppo”.





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