Non si ferma la protesta dei sindacati contro la riforma IGR, approvata due giorni fa in Commissione Finanze ed in procinto – con nuovi emendamenti concordati – ad approdare nel Consiglio Grande e Generale. Csdl, Cdls e Usl attendono di essere nuovamente chiamati al tavolo del confronto, forti della massiccia partecipazione ad entrambi gli scioperi.
Intanto, oggi, hanno organizzato un sit-in in occasione dell'evento organizzato dall'associazione San Marino Italia, che vedrà la presenza di politici sammarinesi e parlamentari italiani, ai quali le tre sigle chiederanno un incontro. “È importante – scrivono le forze sociali - comprendere che tipo di reazioni politiche scatenerà la riforma IGR, dopo che sul fronte italiano ai lavoratori frontalieri le imposte sono state ridotte attraverso l’innalzamento delle franchigia a 10mila euro, mentre a San Marino le tasse verrebbero aumentate, con particolare accanimento proprio sui residenti in Italia”. Il sit-in avrà inizio alle 15, all'esterno della Sala Montelupo di Domagnano, un'ora prima rispetto alla convocazione dell'evento.
All’elenco delle rivendicazioni si aggiunge anche il raddoppio delle imposte sulle indennità di mobilità e disoccupazione; i rimborsi IGR posticipati al 31 ottobre dell’anno successivo e l'applicazione automatica del fiscal drag non prima del 2028.