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Riforma IGR, la protesta dei sindacati non si ferma: sit-in e richiesta di confronto

Dopo gli scioperi, Csdl, Cdls e Usl tornano a mobilitarsi. Critiche su tasse ai frontalieri e aumento della pressione fiscale

10 ott 2025
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

Non si ferma la protesta dei sindacati contro la riforma IGR, approvata due giorni fa in Commissione Finanze ed in procinto – con nuovi emendamenti concordati – ad approdare nel Consiglio Grande e Generale. Csdl, Cdls e Usl attendono di essere nuovamente chiamati al tavolo del confronto, forti della massiccia partecipazione ad entrambi gli scioperi.

Intanto, oggi, hanno organizzato un sit-in in occasione dell'evento organizzato dall'associazione San Marino Italia, che vedrà la presenza di politici sammarinesi e parlamentari italiani, ai quali le tre sigle chiederanno un incontro. “È importante – scrivono le forze sociali - comprendere che tipo di reazioni politiche scatenerà la riforma IGR, dopo che sul fronte italiano ai lavoratori frontalieri le imposte sono state ridotte attraverso l’innalzamento delle franchigia a 10mila euro, mentre a San Marino le tasse verrebbero aumentate, con particolare accanimento proprio sui residenti in Italia”. Il sit-in avrà inizio alle 15, all'esterno della Sala Montelupo di Domagnano, un'ora prima rispetto alla convocazione dell'evento.

All’elenco delle rivendicazioni si aggiunge anche il raddoppio delle imposte sulle indennità di mobilità e disoccupazione; i rimborsi IGR posticipati al 31 ottobre dell’anno successivo e l'applicazione automatica del fiscal drag non prima del 2028. 





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