Rimini: la Confcommercio riunisce associati, forze dell'Ordine e Istituzioni sulla legalità

L'abusivismo, l'eccessiva burocrazia, comportamenti illeciti il più spesso impuniti o quasi. E' lungo l'elenco dei commercianti, riuniti in tavola rotonda nella sede di Corso italia per chiedere risposte e soluzioni alle istituzioni e alle forze dell'Ordine. Il presidente riminese Gianni Indino chiede più controlli e ammette che la scorsa estate qualcosa si è mosso con l'iniziativa contro i "Vu cumprà". I rappresentanti degli esercizi pubblici, dei locali, delle discoteche, dei tabaccai, parlano di una illegalità che galoppa, gli ambulanti, in questo senso, si dicono i più penalizzati. le bottiglierie illegali, il proliferare delle sagre e dei mercatini, la microcriminalità che colpisce i negozi sempre più spesso, in località centrali come Marina Centro, il consorzio del Marano che lamenta il degrado dell'area e i soliti soggetti che anche se denunciati restano impuniti. Le discoteche lamentano una stagione con il 30% di presenze in meno, e un turismo, vittima di troppa burocrazia, che vede preferire altre mete, come Spagna e Grecia.
"Lo scorso anno abbiamo giocato d'anticipo e lavorato sulla prevenzione, ricorda il prefetto, controllato 100 strutture e elevato 39 mila sanzioni, un primo risultato si è visto con il nucleo antiabusivismo, messo in piedi dall'amministrazione. E' questa è la strada da seguire".

GB

nel servizio Gianni Indino, pres. Confcommercio Rn e Claudio Palomba, Prefetto

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