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Rinnovato il contratto Commercio e Commercio turistico: aumenti del 9% in tre anni

Siglata l'intesa per il triennio 2025-2027. Soddisfatte le parti firmatarie: "L’intesa contribuirà a rafforzare stabilità, relazioni industriali e prospettive di crescita del comparto". Ora i referendum tra i lavoratori per l'erga omnes

di Davide Giardi
26 mag 2026

È arrivata la firma che il settore commercio di San Marino attendeva: rinnovato il contratto unico del Commercio e del Commercio Turistico per il triennio 2025-2026-2027. A sottoscriverlo, le associazioni datoriali OSLA e USC insieme alle organizzazioni sindacali CSdL, CDLS e USL. Un settore che conosce bene il peso dei periodi di stallo: il contratto precedente era rimasto fermo dal 2019, prima di essere rinnovato nel 2023 dopo anni di trattative difficili. Questa volta le parti hanno trovato l'accordo con tempi più rapidi, e lo presentano come frutto — si legge nella nota congiunta — di "un confronto costruttivo e responsabile".

Il cuore dell'intesa sono gli aumenti retributivi: il 3% per ciascuno dei tre anni di vigenza. Una scelta che guarda in due direzioni: tutelare il potere d'acquisto dei lavoratori, in un contesto in cui l'inflazione ha eroso le buste paga negli ultimi anni, e sostenere al tempo stesso la competitività delle imprese del comparto. Associazioni e sindacati parlano all'unisono di "importante risultato", esprimendo soddisfazione per un'intesa che — dicono — "contribuirà a rafforzare stabilità, relazioni industriali e prospettive di crescita del settore". Nelle prossime settimane saranno organizzati i referendum tra i lavoratori per l'approvazione del testo, passaggio obbligatorio, che ne garantirà l'efficacia erga omnes — vale a dire, vincolante per l'intero comparto.






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