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Ritiro querela Carisp. Vento: "Agito nell'esclusivo interesse della banca"

L'ad Vento parla della decisione del cda di ritirare querela contro Ciavatta e Santi ma anche di obiettivi della banca e posti di lavoro

di Monica Fabbri
9 lug 2020

I problemi di Carisp - sul tavolo da diversi anni - sono noti anche a Gianfranco Vento, neo Amministratore Delegato della banca e membro del CDA dal 2017 a maggio 2019. Sfide importanti lo attendono. Prima degli obiettivi, la stretta attualità. Sul ritiro di Cassa da parte civile nel procedimento contro il Segretario Ciavatta e il consigliere Santi, RF - proprio oggi - ha presentato un'interpellanza. “Abbiamo fatto degli approfondimenti circa le modalità con le quali questa querela era stata avviata – spiega Vento – e abbiamo ritenuto che fosse più opportuno ritirarla piuttosto che proseguire in un giudizio che non ci pareva avesse tutti i presupposti per poter essere coltivato nell'interesse di Cassa di Risparmio. Sono consapevole delle polemiche ma in questa sede posso soltanto ribadire che le valutazioni sono state effettuate nell'esclusivo interesse della banca e senza nessun tipo di secondo fine”.

Ora l'attenzione va al rilancio dell'istituto. La strada del risanamento passa da diversi livelli di azione: dalla maggior offerta di prodotti assicurativi “che potrebbero generare maggiori ricavi da servizi” all'auspicata definizione della vicenda Delta. Senza dimenticare che risorse fresche – in forza del 5 Ter – “migliorerebbero la liquidità permettendole di sostenere maggiormente imprese e territorio erogando più crediti e offrendo più prodotti e servizi”. Alta l'attenzione sui posti di lavoro. Dopo i recenti tagli al personale da parte dell'ex cda, ci si chiede se ce ne saranno altri. Vento però rassicura: “Più che immaginare ulteriori riduzioni di personale, che andrebbero ad incidere negativamente sull'operatività della banca, stiamo ragionando anche con i sindacati su una riduzione, invece, del costo del lavoro”.